Web reputation, diritto all’oblio e cyberbullismo

Non impedire le nuove tecnologie, ma rispettare la vita individuale e collettiva

Uso delle nuove tecnologie e tutela dei diritti delle persone con particolare attenzione anche ai minori, che spesso restano coinvolti in vicende poco piacevoli e, a volte persino gravi, in rete: web reputazione, cyberbullismo e diritto all’oblio.

E’ questo il tema di fondo dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Pirelli, organizzato da Corecom Lombardia e Astrid (Fondazione per l’Analisi, gli Studi e le Ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sulla innovazione nelle amministrazioni pubbliche) moderato da Ferruccio De Bortoli e aperto dalla Vice Presidente del consiglio regionale, Sara Valmaggi (PD).
A confrontarsi, oltre alla Presidente del Corecom Lombardia Federica Zanella e della Fondazione Astrid Franco Bassanini, c’erano anche l’ex Garante per la protezione dei dati personali, Franco Pizzetti e il Presidente Agcom Angelo Cardani.2

“Quello di oggi – ha detto Valmaggi – è un momento di confronto importante promosso dal Corecom Lombardia che da tempo si sta occupando di temi che vanno ben oltre le sue competenze istituzionali toccando questioni che riguardano da vicino ogni persona e in particolare i minori. Con l’avanzare della rete e delle tecnologie sono due i binari su cui dobbiamo lavorare: quella della tutela della sfera privata, della tutela dei diritti individuali e della sicurezza del paese e quella che riguarda la tutela della libertà e l’uso delle nuove tecnologie. Sono due aspetti importanti a cui una società democratica non può abdicare. Il compito delle istituzioni è per primo quello di garantire un quadro normativo certo e trasparente in una materia tutt’altro che cristallina. Da una parte non si può impedire l’uso delle nuove tecnologie, dall’altro va salvaguardato il rispetto della vita personale e collettiva”.

La tutela della propria reputazione digitale, che in una società dove avanza l’uso delle nuove tecnologie e dei motori di ricerca diventa sempre più importante, è strettamente legata alla questione del diritto all’oblio, inteso come possibilità di cancellare dalla rete i riferimenti personali. “Quello della web reputation, declinato più specificamente sui minori che rappresentano la parte più indifesa della società, è un tema fortemente sentito dal Corecom Lombardia, che da anni se ne occupa e opera con sempre maggiore impegno – ha spiegato la Presidente del Corecom Lombardia Federica Zanella, che ha ricordato l’iniziativa dello “Sportello Help Web Reputation” al quale i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza per la tutela della propria reputazione digitale, significative.

Nel corso del convegno è stato anche presentato il libro “Internet e la tutela della persona. Il caso del motore di ricerca” di Franco Pizzetti e pubblicato da Astrid che propone prima di tutto strumenti efficaci per difendere la propria immagine digitale. “Studiamo strade per tutelare la propria identità digitale, concreta tanto quella reale, e nel contempo tentiamo di fornire suggerimenti a chi deve regolamentare con leggi e norme un mondo in continua evoluzione come quello di internet” – ha detto l’autore ed ex garante per la protezione dei dati personali Franco Pizzetti.

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