Vita oggi, dove la confusione regna sovrana e le bugie sono benvenute

I bambini dicono: ma se sposo un maschietto (femmina per  le bambine) come faccio ad aver bambini?

Epoca di confusione. I bambini dicono: ma se sposo un maschietto (femmina per  le bambine) come faccio ad aver bambini? C’è il problema dei bagni per i trans, sottovoce anche quello dei gay. C’è l’orgoglio-omo, non vedo quello etero che si fa di tutto per archiviare come reperto archelogico. C’è l’oblio generalizzato della genetica, con i suoi X e Y. C’è di tutto. Compreso l’impuntarsi del PM che ha convocato due genitori che hanno chiamato Blu la figlia. Il pm li convoca per rettificare il nome, peraltro a un anno e mezzo dalla nascita: senza fretta. O cambiano il nome oppure, spiega la coppia, «sarà il giudice a decidere il nome di nostra figlia». Articolo 35 del Dpr 396/2000 in base al quale «il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso. «Si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore Blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile – si legge nella lettera di convocazione in Tribunale – quindi l’atto di nascita deve essere rettificato, anteponendo altro nome onomastico femminile che potrà essere indicato dai genitori nel corso del giudizio». Altrimenti, sarà il giudice a dare un nome.

Suppongo chiameranno anche le ragazze di nome Andrea, o forse i ragazzi, visto che finisce per A. In epoca di genitori A e B fa un po’ impressione.

Per fortuna che c’è Albano, e che non si accorgano che ha una figlia che finisce per “L”, e il matrimonio di Meghan. Matrimonio delizioso, per gli sguardi  innamorati dei due. Ma criticato, vedi l’articolo ungulato di Renato Farina su Libero. Piacciono di più le trucide saghe di mostri e terrore? Piace tutto quello che non è natura, in epoca di verdi. Ma il successo di film come La la land sta a dimostrare che la gente ha bisogno di sognare ed aprire i neuroni del lieto fine. E non mi si venga a dire che i lieti fine sono bugie; qui le bugie sono benvenute, come si può vedere ai curriculum di alcuni politici o aspiranti tali.

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

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