Vinitaly, al Padiglione Lombardia il tutto esaurito, 29 mila bottiglie stappate e 90.000 visitatori

Fabio Rolfi a destra con il patron dei vini Bellavista Vittorio Moretti

VERONA – Sono oltre 29.000 le bottiglie stappate nel corso di Vinitaly 2019 al Padiglione Lombardia, che si conferma con circa 90.000 visitatori il primo padiglione per numero di passaggi. Un eccellente risultato quello raggiunto dalle etichette lombarde, sempre più capaci di catturare l’interesse di buyer e operatori provenienti da tutto il mondo e soprattutto dal Nord Europa, dalla Russia, dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Cina. A conquistare il pubblico internazionale sono l’attenzione alla qualità dei prodotti e la valorizzazione del territorio.
Continuano inoltre ad attirare l’attenzione di esperti e appassionati le produzioni bio, che in Lombardia hanno visto negli ultimi anni una netta accelerazione. Nell’ultimo decennio la superficie destinata alla coltivazione di vite in regime bio o in conversione è infatti quadruplicata, passando dai 981 ettari censiti nel 2009 ai 3.945 ettari registrati nel 2018 (+402%).

Prandini, Salvini e Rolfi

Sempre più numerosi, e sempre più qualificati, i visitatori del Padiglione lombardo, alla ricerca di degustazioni caratterizzate dall’unicità del prodotto e dalla cura dei particolari. L’esperienza e la curiosità dei visitatori si sono tradotte anche quest’anno in un grande successo per i numerosi e variegati eventi ospitati nello Spazio Polivalente, allestito da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia con l’obiettivo di qualificare il territorio, le aziende e i consorzi. Le conferenze, le degustazione e le presentazioni che si sono svolte nello Spazio Polivalente, tra i più attivi della manifestazione, hanno attratto un pubblico di ogni età.

“È un successo straordinario. La Lombardia sta diventando –  ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi Fabio Rolfi – una delle più importanti regioni vitivinicole d’Italia e d’Europa. La qualità dei nostri vini è sempre più conosciuta e riconosciuta e il record registrato dal nostro padiglione al Vinitaly ne è la dimostrazione plastica. La Regione proseguirà nell’opera di promozione delle etichette lombarde e nell’accompagnamento dei produttori verso la sfida della internazionalizzazione”.

 Protagonisti del Padiglione lombardo di questa edizione di Vinitaly non solo i nomi già affermati, ma anche la piccola produzione: grazie a un’organizzazione degli spazi finalizzata a garantire un mix tra le grandi e le medio-piccole realtà locali, queste ultime sono riuscite a catturare su di sé l’attenzione dei visitatori interessati sia all’eccellenza delle etichette, sia alla loro storia, alla loro peculiarità.

A contribuire alla buona riuscita della manifestazione le iniziative messe in campo dai Consorzi di tutela presenti: Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio di Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi, Consorzio Montenetto ed Ente Vini Bresciani (in rappresentanza dei territori di Botticino DOC, Cellatica DOC, San Martino della Battaglia DOC e Valcamonica).

Fondamentale anche il lavoro svolto dai professori e dagli alunni dell’Istituto alberghiero Andrea Mantegna di Brescia, che si sono prodigati nell’assistenza tecnica agli espositori. Di particolare importanza, infine, il ruolo degli sponsor tecnici, che hanno scelto di essere a fianco della collettiva lombarda: Bracca, Maxidata, Rastal e Grana Padano

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