Venezia, debutta il concorso internazionale “Corti di Lunga Vita”

C’è anche un pezzetto di Liguria nel cortometraggio ” Caterina guarda Caterina ” primo classificato al concorso che, al Palazzo del Cinema di Venezia, ha concluso il forum di quattro giorni dedicato da 50&piu alla scoperta di un futuro  sempre più mirato  a potenziare un invecchiamento attivo in grado di vivere al meglio esperienze ed emozioni. 

” Caterina guarda Caterina ” è la storia, raccontata in sei minuti, di un rapporto d’amore tra l’autrice Caterina Silva di Vigevano e la nonna Caterina, 93 anni, che trascorre i giorni in una casetta nell’entroterra ligure. Le riprese, molto interessanti perché realizzate con il cellulare, rimandano ad un mondo antico, ad una bellezza senza tempo come ha voluto far notare il regista Pupi Avati , presidente della giuria composta dalla scrittrice Lidia Ravera, dalla fotografa Lina Pallotta, dal geriatra Marco Trabucchi e dall’esperta in comunicazione del centro studi di 50&più Anna Maria Melloni. 53 cortometraggi ,arrivati  da tutta Italia e anche dall ‘estero, hanno rappresentato il tema dell’anzianità partendo soprattutto dal rapporto tra le generazioni in particolare da quello che lega nonni e nipoti. Non a caso anche il cortometraggio secondo classificato ” The colorfull life of Jenny P. ” di Daniele Barbiero, attraverso sequenze che rimandano a Chagall, racconta il legame tra la piccola Jenny e il nonno e il dolore del distacco al momento della morte. Arriva invece da una esperienza di buona sanità il terzo corto “Perdutamente” di Emilio Guizzetti che ha affrontato il dramma dell’ Alzheimer. La storia è quella di un anziano, ricoverato in un istituto,  che ha perso tutti  i ricordi tranne quelli dell’ultima guerra. Una storia che rende onore, ha detto Marco Trabucchi, anche alla appropriatezza delle cure per i malati di Alzheimer che la provincia di Bergamo mette in campo.

Infine una menzione speciale da parte della giuria popolare ad un cortometraggio” La follia (h)a più voci ” , regia di Alessandra Cocciolo Minuz che, con attori speciali, tutti soci di 50&più Lecce, trasforma l’opera di Erasmo da Rotterdam in una gioiosa caccia alle nostre emozioni più profonde da riscoprire nonostante l’età, assecondando quel pizzico di follia che sempre ad esse si accompagna.

 

Alessandra Rissotto

Nella foto in alto il presidente della giuria Pupi Avati

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