Varese, convegno sul contrasto all’usura, Regione Lombardia parte civile contro la criminalità organizzata

VARESE – L’assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale di Regione Lombardia Riccardo De Corato è intervenuto questa mattina a Varese al convegno sul “contrasto al fenomeno dell’usura, prevenzione e repressione” evidenziando le misure messe in campo da Regione Lombardia.

“Troppo spesso – ha esordito l’assessore regionale – per vergogna o stato di violenza morale, fisica e minaccia, le vittime non denunciano gli aguzzini. Proprio per questo è difficoltoso avere una esatta percezione della diffusione di questi fenomeni criminaliLo scorso ottobre – ha evidenziato De Corato – in Giunta abbiamo destinato, per il triennio 2018-2020, 270 mila euro per prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura: 150 mila di questi destinati all’assistenza legale e consulenza professionale con l’obiettivo di favorire la fruizione degli strumenti di prevenzione e per agevolare l’accesso al credito da parte dei soggetti che svolgono attività professionale o attività d’impresa. I restanti 120 mila euro invece li abbiamo destinati al Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e dell’estorsione e di solidarietà alle vittime del reato di usura o di estorsione. Gli importi corrisposti a titolo di indennizzo parziale dei danni subiti, e in conseguenza del reato, sono costituiti da contributi a fondo perduto”.

Queste misure messe in campo dalla Regione – ha inoltre sottolineato De Corato – sono finalizzate ad aiutare gli imprenditori vittima di organizzazioni criminali.
Abbiamo voluto pensare a quelle famiglie ed alle loro vite distrutte, cadute, loro malgrado, nella rete di personaggi spregevoli. E’ uno dei compiti che, come istituzione, ci preme da sempre contrastare e reprimere. E’ prevista anche la possibilità, per Regione Lombardia di costituirsi parte civile nei processi contro la criminalità organizzata per fatti di particolare rilevanza e allarme sociale che si sono verificati nel proprio territorio”.

“Il 33° rapporto di SOS Impresa-Conferesercenti del 2012 – ha concluso l’assessore alla Sicurezza – rilevava che nel ramo commerciale della criminalità mafiosa gran parte dei proventi è garantito delle attività derivanti da fenomeni di racket ed usura. Secondo un altro rapporto di Confesercenti del 2017 il mercato del credito illegale avrebbe raggiunto un giro d’affari in Italia di circa 24 miliardi di euro, e coinvolgerebbe circa 200 mila imprenditori e professionisti del nostro Paese. Un dato in netta crescita rispetto ai 20 miliardi stimati del 2011, poco prima della crisi italiana, che riflette l’aumento dei debiti medi contratti dagli usurati con gli strozzini, passati – ha concluso De Corato – da 90 mila euro a circa 125 mila”. 

Nella foto l’assessore Riccardo De Corato (al centro) al convegno, a Varese, sul ‘contrasto al fenomeno dell’usura, prevenzione e repressione’.

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