Varazze, stagione boom per il Kursaal Margherita che prepara la nuova stagione

Nostra intervista con il manager Carmelo Pavia che ha rilanciato ai vecchi fasti il famoso locale della Riviera di Ponente così chiamato in onore della Regina Margherita, consorte di Umberto I Re d’Italia

Il ristorante si affaccia direttamente sul mare

Il Kursaal Margherita di Varazze è il locale “storico” per eccellenza della Riviera di Ponente. Ogni suo angolo sprigiona storia e pensando ai molti personaggi famosi che l’hanno frequentato viene il mal di testa. Situato in posizione centralissima, fronte mare,  sulla passeggiata da sempre frequentatissima, rappresenta uno dei punti di riferimento della città rivierasca da più di un secolo.

Veduta notturna dei tavolini posti davanti all’ingresso del Kursaal Margherita

Varazze, fin dalla fine del XIX secolo, divenne meta privilegiata di quelle che erano le prime visite turistiche e che contemplavano per le classi più agiate anche una vacanza balneare. I primi stabilimenti balneari a Varazze risalgono ai primissimi anni del ‘900 e tra questi, forse il primo in assoluto, fu proprio il Kursaal Margherita (originariamente “Bagni Regina Margherita”) che prese il nome a seguito di una specifica richiesta del proprietario dell’epoca alla Casa sabauda, allora regnante, per poter nominare il nuovo stabilimento in onore della Regina Margherita, consorte di Umberto I  Re d’Italia.

L’ultima stagione ha fatto registrare un vero e proprio boom di clienti, anche se molti hanno dovuto rinunciare per mancanza di posti. Adesso si lavora per la nuova stagione estiva ma in realtà il famoso locale è sempre in piena attività. Per questo motivo abbiamo sentito il giovane manager Carmelo Pavia che da molti anni gestisce il famoso locale dopo averlo rilanciato agli antichi splendori.

– Lei gestisce da molti anni un locale storico come il Kursaal Margherita di Varazze. Che tipo di stagione è stata quella estiva nel 2017? E quali sono le vostre previsioni per la primavera e l’estate  2018?

Siamo oramai  al settimo anno di gestione del Kursaal Margherita. Sono  stati anni intensi, dedicati al rilancio di un locale, che come ha sottolineato lei ha fatto la storia del turismo a Varazze. La stagione estiva del 2017, ha confermato il trend di crescita degli ultimi anni.  Le previsioni  per la primavera – estate del 2018 sono positive, perché miriamo a consolidare il crescente apprezzamento che la clientela ci sta dimostrando”.

Ristorazione e turismo. Quali sono i problemi principali che ci si trova nel gestire un locale storico come Kursaal Margherita, con un’attività che conosce l’attività di punta nei periodi di vacanza?

“Un locale come il KM che potenzialmente può ospitare un numero importante di turisti e clienti,  deve essere organizzato con un struttura delle risorse umane molto flessibile, così che nei momenti in cui il flusso turistico è maggiore, i collaboratori siano presenti nella loro massima espressione quantitativa. L’altro aspetto fondamentale è l’approvvigionamento delle materie che deve essere giornaliero: ad esempio, la consegna del pesce fresco avviene tutti i giorni compreso le festività ad eccezione del solo lunedì e ciò garantisce più qualità nelle materie prime”.

– Voi lavorate principalmente con una clientela che proviene dalla Lombardia. Quali sono le richieste più frequenti? E i piatti preferiti dai lombardi quando vengono al mare?

“La richiesta più frequente è quella di poter pranzare o cenare con un tavolo sul mare. La nostra terrazza sul mare grazie al clima particolarmente mite  è praticamente fruibile tutto l’anno. Le portate più richieste? Sono i grandi “classici”: spaghetti ai frutti di mare e fritto misto con il pescato del giorno al quale noi aggiungiamo anche delle ottime e stuzzicanti verdurine“.

Carmelo Pavia

Varazze è tradizionalmente una delle mete di mare preferite dai lombardi. Come ritiene dovrebbe adeguarsi la città per offrire un’accoglienza migliore?

È oramai assodato, anche e soprattutto a livello nazionale,  che il settore del turismo rappresenta un driver importante per l’economia del nostro Paese. Siamo una delle regioni che possono vantare una grande e lunga tradizione turistica in Italia ed in questo contesto la Liguria, e Varazze in particolare, deve giocare un ruolo di primo piano. Dobbiamo ritornare ad essere una delle destinazioni più  presenti nell’immaginario di ogni turista, perché il settore dei viaggi e delle vacanze portano ricchezza e lavoro al territorio. A mio modesto parere, per far sì che ciò avvenga e che Varazze possa consolidare la sua posizione di destinazione turistica tra le più frequentate, occorre un Piano Strategico del Turismo che sia il risultato di un processo di concertazione tra gli attori pubblici e privati che operano nel settore e che a vario titolo sono portatori di interessi“.

– La direttiva Bolkenstein sta limitando il processo di rinnovo e investimenti a causa dell’incertezza che determina nell’affidamento dei locali e degli spazi e quindi conseguenti migliorie e investimenti da parte degli imprenditori. Qual è il suo auspicio?

“Fino al 2009 le concessioni demaniali venivano assegnate ogni sei anni al medesimo titolare, tramite un meccanismo noto come “rinnovo automatico” che garantiva agli imprenditori un orizzonte temporale illimitato. In seguito al recepimento in Italia della direttiva europea 2006123CE sulla liberalizzazione dei servizi, nota come “Bolkestein”, questo diritto di insistenza è stato abrogato con la Legge Finanziaria 2010 ed il meccanismo stesso del rinnovo automatico è stato cancellato con la Legge Comunitaria 2011. Al loro posto è stata posta una proroga prima al 31 dicembre 2015, poi al 31 dicembre 2020 come misura temporanea per permettere al legislatore di varare una riforma organica del settore. Ma questa riforma dopo diversi anni e ben cinque governi, non è ancora avvenuta. Quando ciò avverrà saremo pronti a confrontarci con l’attore pubblico presentando tutta una serie di progetti già predisposti dai nostri tecnici per una importante opera di riqualificazione dei locali del KM”.

– Signor Pavia, il Kursaal Margherita è un locale con oltre 100 anni di storia. Come si presenta per il 2018? Con quali novità accoglierete i vostri tanti clienti affezionati?

“Il 2018 sarà un anno fondamentale per noi e con il nostro staff di cucina stiamo selezionando una serie di prodotti locali per elaborare un paio di portate da inserire in carta a partire dalla prossima primavera. Siamo certi saranno novità molto apprezzate“.

Paolo Ghibaudo

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