Una bomba sulla scuola nell’Italia del paradosso

Italia del paradosso e dell’ignoranza. Mentre si crede che un criminale adulto possa “redimersi” si levano le sezioni e le ”note” al già parco di divertimenti che sta diventando la scuola. Così, nell’età si cui si forma la personalità, in cui si assorbono le regole, in cui si impara tutto, dalla buona educazione in su, i bambini faranno qualunque cosa, di fronte a insegnanti che non potranno alzare né un dito né una penna, salvo avvisare genitori che, assai spesso, non esercitano alcuna autorità, anzi, difendono i figli. Unito alla ormai annosa distruzione del compenso a chi studia bene e alla scomparsa difficoltà degli esami, questo provvedimento se attuato creerà ragazzi ancor più arroganti, dispersi, ignoranti. Depressi, senza orientamento, più succubi di oggi degli sballi che sono invece favoriti, come dimostra la prossima festa della droga libera a Milano. Che disturberà la città, a disprezzo dei dati scientifici che ne dimostrano gli effetti devastanti sul cervello. Ma pare che il cervello funzionante abbia oggi pochi like. Il messaggio che già arriva da più parti “non conta se studi, se sei competente, se lavori: puoi arrivare ai vertici del potere forse anche più facilmente se non sai, se non hai studiato, se non hai lavorato”. Aumenteranno le scuole parentali, aumenterà la difficoltà di allevare figli educati, onesti, responsabili, in mezzo a istituzioni che remano contro. Invece prosperano gli educatori per cani. Forse, in futuro, bisognerà rivolgersi a loro?

Federica Mormando

psicoterapeuta e psichiatra

1 Commento;

  1. Mariolina Sisto said:

    BRAVA! Basta con il falso buonismo che non aiuta a crescere!

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