Ultimi giorni di fitti incontri per l’assegnazione di Ema a Milano

La Camera di commercio milanese accanto a Comune, Regione, Assolombarda e associazioni d’impresa per appoggiare il capoluogo lombardo

Per la Campagna di Milano per l’assegnazione di EMA nei Paesi europei sono giorni di incontri internazionali intensi promossi dalla Camera di commercio, attraverso la sua azienda speciale per l’internazionalizzazione Promos, accanto a Comune, Regione, Assolombarda e associazioni d’impresa. Dopo le missioni in Slovenia, Romania, Bulgaria, Svezia, Lituania, Lettonia, Estonia, Danimarca, oggi c’è la Grecia e di nuovo la Lettonia. La settimana prossima è la volta di Portogallo e Cipro.

Obiettivo, promuovere Milano come nuova sede dell’Agenzia del farmaco presso i Paesi europei. Fitta l’attività programmata negli ultimi giorni prima della scelta europea: presentazioni e tavole rotonde, incontri con Camere di commercio locali, agenzie governative, associazioni imprenditoriali del posto, incontri con i rappresentanti di istituzioni e organizzazioni territoriali. Nelle delegazioni in partenza coinvolti rappresentanti dei settori farmaceutico e industriale. Gli assi direzionali delle missioni di diplomazia economica sono orientati lungo il corridoio est europeo dal Mediterraneo al Mar Baltico e Mare del Nord e lungo il corridoio Sud Europeo.

“La Giunta Regionale – ha dichiarato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – ha scommesso fin dal primo momento sul raggiungimento di questo importante obiettivo, quello di accogliere EMA a Milano, mettendo a disposizione uno dei suoi simboli, Palazzo Pirelli, che è anche uno dei simboli maggiormente riconosciuti dell’industriosità milanese e lombarda . Come già avvenuto in occasione di Expo 2015 stiamo lavorando coralmente con tutte le istituzioni coinvolte per portare a casa il risultato, dimostrando che questo è un territorio che, sapendo mettere da parte le divergenze, riesce a produrre esempi di buona politica. L’esposizione universale ha dimostrato a tutto il mondo l’affidabilità, l’apertura internazionale e la serietà di Milano e della Lombardia. Qualità che ora auspichiamo ci siano riconosciute ulteriormente”.

Ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio per l’internazionalizzazione –: “Milano offre all’Europa, ai suoi sistemi economici ed alle imprese, soprattutto a quelle dei Paesi membri, un’opportunità unica e un valore aggiunto rispetto alle altre sedi candidate. Tra gli elementi di forza di Milano c’è la maggiore integrazione con lo spazio Euromediterraneo, che si accompagna ad una forte apertura internazionale. La scelta di Milano porterebbe dei vantaggi economici per le imprese dei Paesi europei, grazie ad una più intensa collaborazione imprenditoriale, manifatturiera e produttiva, contribuendo anche ad un coordinamento più efficace su ricerca ed innovazione e ad una maggiore apertura verso i mercati internazionali. E non da ultimo rappresenterebbe un passo in avanti per i rapporti bilaterali per i singoli Paesi e per loro imprese”.

Da parte sua Diana Bracco, consigliere della Camera di commercio e rappresentante dell’intero mondo delle imprese nella Cabina di Regia istituzionale per la candidatura Milano per EMA: “Le nostre imprese credono in EMA come opportunità per Milano e per l’Italia, nella convinzione di offrire un ambiente che risponda al meglio alle necessità organizzative dell’agenzia e dei suoi collaboratori. Il nostro impegno diffuso per l’assegnazione tocca i Paesi europei ancora incerti in questi ultimi giorni prima della scelta. Lanciamo il nostro appello affinché i Paesi valutino con attenzione le molte opportunità offerte dal capoluogo lombardo”.

Prodotti farmaceutici: un business italiano da 50 miliardi di euro l’anno: solo nei primi sei mesi del 2017 si è arrivati a quasi 25 miliardi di euro di scambi con il mondo, di questi circa 16 miliardi con la sola Europa (63,5%), oltre 30 in un anno. In crescita rispetto allo scorso anno dell’11% per il mondo e del 12% per l’Europa. In sei mesi, la Lombardia con 7,8 miliardi verso il mondo (circa 16 annui) e 5 con l’Europa (circa 10 all’anno) concentra da sola quasi un terzo del totale nazionale (32%). Milano con 4,6 miliardi semestrali con il mondo di cui 2,7 con l’Europa è prima a livello regionale, seguita da Monza e Brianza (1,6 miliardi totali di cui 987 con l’Europa, un valore in forte crescita) e da Pavia (573 milioni, di cui il 92% con l’Europa pari a 529). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat al secondo trimestre 2017 e 2016.

Farmaceutici nel mondo: la classifica italiana. Milano prima in Italia per import con circa 3 miliardi, seguita da Frosinone e Latina con circa 2 e da Roma con 1,2. Vengono poi Bari, Monza e Brianza e Lodi. Per export prime Frosinone e Latina con circa 2 miliardi, terza Milano con 1,7 e quarta Monza e Brianza con un miliardo.

I primi Paesi europei per scambi farmaceutici. In Italia: Belgio con 4,2 miliardi, Germania con 2,8, Francia con 2 e Irlanda con 1,9. Seguono con oltre un miliardo, Regno Unito e Paesi Bassi. In Lombardia: Germania con un miliardo, Irlanda con 807 e Francia con 743 milioni.

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