Treviglio, al via la rassegna teatrale “SATS!”

Quattro appuntamenti a partire dal 16 dicembre, organizzati dalla Scuola d'Arte Teatrale Treviglio, con rappresentazioni di vario genere (dal drammatico al comico, dal concerto alla stand-up comedy)

Spettacoli per grandi e piccoli e performance artistiche per tutti i gusti, dal teatro musicale a quello comico, queste le proposte della rassegna teatrale “SATS!”  al via domenica 16 dicembre a Treviglio (via Casnida 19b-Bg).

La Scuola d’Arte Teatrale Treviglio con questa rassegna inaugura il suo nuovo spazio in città con quattro appuntamenti da dicembre a marzo, che si aggiungono alle attività di formazione teatrale che si svolgono da lunedì al venerdì.

Il primo spettacolo del 16 dicembre alle ore 17 sarà una rappresentazione, adatta a tutte le età ma pensata soprattutto per i piu’ piccoli (dai 5 anni), della fiaba musicale “Dentro la scatola dei giocattoli”.La vicenda racconta di alcuni giocattoli che usciti dalla loro scatola si mettono a giocare e danzare tra i ripiani di un negozio nel pieno della notte.

Si prosegue venerdì 25 gennaio alle ore 21  con lo spettacolo comico “Concerto Jouet”  un concerto semi-serio per voce e violoncello. In scena la cantante e attrice Paola Lombardo e la musicista  Paola Torsi. Un concerto che si ispira al mondo del clown e che unisce musica e fisicità in un susseguirsi di gags, lazzi e bon mot.

Il 16 di febbraio sempre alle 21 rassegna propone la rappresentazione multilingua di Physical Theatre dal titolo “I ran and got tired” della compagnia I Patom Theatre. La piece e’ ispirata alla poetica dello scrittore  russo Daniil Charms  autore surrealista, arrestato dal regime sovietico ed esiliato, mori’ in carcere senza vedere pubblicate le sue opere. Dietro questa apparente vita drammatica si nasconde un umorismo profondo che aiuta ad alleggerire gli aspetti più tragici della vita.

Ultimo appuntamento del 30 marzo alle 21 con l’attrice Giulia Pont che porterà in scena “Non tutto il male viene per nuocere ma questo sì” un monologo di stand-up che con sarcasmo racconta presunti miracoli, malattie imbarazzanti, pensieri ossessivi, morbosità familiari e sogni di una generazione stretta tra la delusione delle proprie aspettative fallite e l’ansia di realizzarle.

Raffaele Biglia

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