Trapianti, in Lombardia il maggior numero di operazioni

In Italia sono stati eseguiti nel 2017 3.921 trapianti di organi, di cui 844 nelle strutture ospedaliere lombarde

MILANO –  “Nel 2017 sono stati eseguiti in Italia 3.921 trapianti di organi, di cui 844 in Lombardia, il numero maggiore in assoluto. Nel confronto sul numero di trapianti per milione di abitanti, la nostra è tra le regioni più attive.  Per questo abbiamo stanziato 300.000 euro per sostenere le azioni inserite nel Programma Regionale 2018 in tema di innovazione e trasporti di organi e tessuti ai fini del miglioramento ed efficientamento delle attività trapiantologiche”.

Giulio Gallera durante la presentazione dei dati

Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso del convegno, organizzato da Avionord, all’Hangar di Linate, intitolato “Curare l’organo isolato prima del trapianto: progetti innovativi nella perfusione ossigenata dell’organo“. “In particolare – ha spiegato l’assessore -, attraverso il supporto tecnico del Coordinamento Regionale Trapianti (CRT), in raccordo con  Areu, nel Programma regionale sara’ analizzata la riorganizzazione e nuova articolazione territoriale delle aree del procurement di organi e tessuti a scopo di trapianto terapeutico; la revisione dei criteri quali-quantitativi per l’individuazione delle strutture sanitarie idonee ad effettuare i trapianti di organi e di tessuti; la  revisione del funzionamento delle banche dei tessuti e implementazione di una banca regionale polifunzionale presso una delle strutture sanitarie lombarde”.

La complessità e le peculiarità del sistema donazione-trapianti in Lombardia – ha concluso –  ben si prestano all’innovazione. E’ già in fase di studio, per esempio, l’utilizzo di nuove macchine di perfusione per migliorare il tempo di conservazione e la funzionalità degli organi dopo il prelievo. Il modello lombardo di gestione dei trasporti, in capo ad AREU e la crescente sinergia tra Coordinamento Regionale Trapianti ed AREU, inoltre, sta coinvolgendo le strutture sanitarie di prelievo e di trapianto, in una sperimentazione gestionale con lo scopo di qualificare l’utilizzo dei contenitori per il trasporto degli organi ricercando le soluzioni tecnologiche compatibili con il minor costo per il sistema sanitario”.

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