Tragedia di Vermicino, la storia di Alfredino allo Spazio Banterle di Milano

Alfredino. L’Italia in fondo a un pozzo ripercorre la tragica vicenda del piccolo Alfredo Rampi, precipitato il 10 giugno 1981 in un pozzo artesiano di 80 metri nelle campagne di Vermicino, e dei disperati tentativi di salvarlo. In scena, un attore/narratore – Fabio Banfo – dà voce ai protagonisti di quei terribili tre giorni: il vigile che per ore ha parlato con Alfredino per cercare di rassicurarlo e infondergli speranza; il volontario sardo, scelto per il suo corpo minuto, che rimase 40 minuti appeso a testa in giù, a 60 metri di profondità, a tentare inutilmente di imbracare il bambino; i due brigatisti che discettano di una improbabile – eppure al tempo circolata – teoria del complotto di un caso mediatico montato ad arte per stornare l’attenzione dell’opinione pubblica dallo scandalo della P2, emerso solo un mese prima. Un’autentica commedia umana, dunque, che racconta l’Italia di quegli anni, con i suoi misteri e le sue ingenuità. E al centro lui, Alfredino, un bambino smarrito, quasi fosse l’anima stessa dell’Italia, inghiottita dal buio, perduta per sempre ed incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima che fosse recuperato dalla tenebra in cui è venuto a mancare a noi tutti.

Una scena di Alfredino (Foto Alessandro Villa)

Una storia che ha sconvolto l’intero Paese con la prima diretta televisiva non stop a reti unificate a coprire un caso di cronaca, un evento mediatico che doveva documentare una storia a lieto fine e che alla fine si è trasformato in uno shock collettivo nazionale. Una storia che somiglia a mille altre storie italiane, fatta di improvvisazione, coraggio, approssimazione, conflitti tra poteri, eroismo, politica, cialtroneria, vanità, altruismo, e che ha visto come protagonisti nani, acrobati, volontari, mezzibusti, politici… come se quel pozzo avesse avuto il potere di risucchiare in un gorgo l’intero Paese per poi risputarlo fuori sempre uguale a se stesso, eppure per sempre mutato. Per molti dei commentatori dell’epoca quell’evento segnò un punto di non ritorno, una svolta nel modo di fare informazione. In quegli anni nasceva la TV privata. Si realizzava quel mutamento antropologico che Pasolini – morto lo stesso anno in cui nasceva Alfredino – aveva profetizzato.

Effetto Morgana è una compagnia di respiro internazionale, nata dalla collaborazione tra Fabio Banfo e Serena Piazza, con la realizzazione di diversi progetti tra Italia e Cile a cavallo tra il 2012 ed il 2014. In particolare per la Universidad de Chile di Santiago lo spettacolo “Quello che le donne non dicono” (“Lo que las Mujeres non dicen”) e per la Universidad Finis Terrae lo spettacolo “Sueňo de una noche de Verano”, saggio di diploma del quarto anno di recitazione. La compagnia Effetto Morgana mette al centro della sua ricerca la drammaturgia e la poesia, nella convinzione che il Teatro sia il luogo dove la parola e l’immagine debbano avere lo stesso valore, e dove l’attore e la narrazione siano il tramite per arrivare al cuore e alla mente del pubblico. Negli ultimi anni ha prodotto: “Creditori” di Strinberg con la regia di Luigi Guaineri, “40 gradi” per la regia di Andrea Brunetti, e “Semmelweis – Breve Storia dell’Igiene” di e con Fabio Banfo, per la regia di Serena Piazza. Dal 2016 Effetto Morgana è entrata a far parte del consorzio di compagnie partecipanti alla gestione del Teatro Libero di Milano come socio effettivo.

 

18 e 19 maggio 2018

ALFREDINO

L’Italia in fondo a un pozzo

da un’idea di Fabio Banfo e Serena Piazza

con Fabio Banfo

regia Serena Piazza

drammaturgia Fabio Banfo

produzione Effetto Morgana

Spettacolo inserito nel Palinsesto Novecento del Comune di Milano

ORARIO SPETTACOLO

Venerdì ore 20.30

Sabato ore 19.30

PREZZI BIGLIETTI

Intero 12,00 euro

Ridotto 7,00 euro (under 35, over 65, convenzionati e studenti di teatro)

Info convenzioni su www.incamminati.it

DOVE ACQUISTARE

Online su www.vivaticket.it

In tutti i punti vendita Vivaticket

Presso Spazio Banterle negli orari di biglietteria (nei giorni di spettacolo): venerdì 18.00-20.30 / sabato 17.00-19.30 / domenica 14.30-16.30

PRENOTAZIONI

Preferibilmente scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it

Lasciando un messaggio telefonico o inviando un sms al numero 3482656879, cui seguirà conferma della prenotazione

I biglietti prenotati e non ancora pagati devono essere ritirati entro mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

 

Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano – Largo Corsia dei Servi, 4)

M1 (San Babila) – M1, M3 (Duomo)

Bus 54, 60, 61, 73, 84

Tram 15, 23

 

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