Tra closing e derby Montella prepara la partita con l’Inter

GENOA, ITALY - FEBRUARY 03:  Head Coach of UC Sampdoria, Vincenzo Montella looks during the Serie A match between UC Sampdoria and Torino FC at Stadio Luigi Ferraris on February 3, 2016 in Genoa, Italy.  (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

È un Vincenzo Montella commosso e carico al tempo stesso, quello che si è presentato in conferenza stampa prima del Derby. Prima di tutto ovviamente il pensiero va al closing e all’addio di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani: “Se permettete questa volta vorrei iniziare io. Sono molto emozionato, oggi è una giornata epocale. Sono stato informato di questo cambio di proprietà dal dottor Galliani e dal dottor Fassone. Ci tenevo a fare i ringraziamenti al dottor Galliani e al dottor Berlusconi per l’opportunità di allenare il Milan. Credo di essere entrato in piccola parte nella storia del Milan insieme ai calciatori con il trofeo conquistato. Credo che in questi mesi tra i compiti del mio lavoro ci sia stato quello di saper separare la parte del campo da quella societaria. Credo che insieme a tutte le componenti a 360 gradi siamo riusciti nell’intento. Nei prossimi giorni incontrerò sicuramente il nuovo management e la nuova proprietà e insieme sono certo che troveremo le soluzioni per rendere il Milan glorioso come in passato. Mi piacerebbe fortemente parlare di derby, non vorrei che si spendessero altre energie su questo passaggio epocale”.

Finito il momento commovente, si torna a parlare di campo e della partita di sabato contro l’Inter, con un piccolo spazio per il futuro , che dopo il closing è ancora nebuloso: “Se avessi dovuto scegliere il momento migliore per questo passaggio di proprietà avrei scelto o il derby o la partita con la Juventus. Sono convinto che sabato i ragazzi dimostreranno ulteriormente la loro serietà. Di fronte abbiamo una squadra che dispone di grandissimi calciatori. La partita si giocherà moltissimo a livello emozionale. Non dobbiamo approcciarci alla partita con paura, dobbiamo giocare liberi e per la vittoria. Per allontanare ancora di più l’Inter. Sicuramente sarà una partita molto simile a quella dell’andata, agonisticamente di livello molto alta, così come a livello qualitativo. Una vittoria porterebbe percentualmente più possibilità per noi. Sicuramente non chiuderebbe il discorso qualificazione, ma ne ipotecherebbe una buona parte. E’ stato l’ennesimo atto di amore del presidente Berlusconi, sono certo che la nuova proprietà abbia l’intenzione, la voglia e le risorse per portare il Milan nel suo habitat naturale. E’ semplicissimo, io ho un contratto con il Milan. Sono contento di allenare il Milan. Ci sono stati rumours in questa fase di transizione. Ma devo parlare con le persone. Semplicemente questo. Tra le tante telefonate con Berlusconi ci ho scorto sempre grande stima e grandi stimoli a migliorare, che ho sempre accettato. E’ stato molto impegnato emotivamente in questa vendita e anche in politica, mi sarebbe piaciuto conoscerlo meglio. Credo che il presidente mi stimi e mi rispetti, da parte mia ci sono e aggiungo anche ammirazione per quello che ha fatto nel Milan”.

Nicolò Calcagno

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