TJB, connubio tra nouvelle cuisine e piatti tradizionali, Tommaso Zangrillo porta in Brianza l’eccellenza culinaria

Il locale di Missaglia, nella Brianza lecchese sta conquistando i gusti di una vasta clientela. Molti personaggi come Ficarra e Picone, Ale e Franz, Montolivo e Antonini tra i clienti più assidui del ristorante

Uno dei numerosi piatti

MISSAGLIA –  Genuinità e bontà sono le caratteristiche principali del TJB, il locale di Missaglia, nella Brianza lecchese, che sta conquistanto i gusti di una vasta clientela lombarda. Il nuovo ristorante propone un valido connubio tra nouvelle cuisine e piatti tradizionali e sta ottenendo unanimi consensi di critica e di pubblico. Per la gioia del simpatico proprietario Tommaso Zangrillo, figlio del professor Alberto Zangrillo, luminare in medicina del San Raffaele di Milano e noto da tanti anni perché è il medico di Silvio Berlusconi.  Tommaso si è laureato all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche a Pollenzo, creata da Carlo Petrini di Slow Food. E proprio nell’ultimo periodo accademico, dopo una chiacchierata con un amico, durante una cena in riva al mare, in Liguria, dove è scaturito il nome del locale, acronimo di Tommaso Justin Burger, ha deciso di dar vita ad un progetto imprenditoriale innovativo.

Tommaso Zangrillo

 “Ho avuto la possibilità di mettermi in gioco – dice Tommaso Zangrillo –  e la scelta del posto è scaturita, in primis, dal fatto che Missaglia è il paese in cui ho sempre vissuto con la mia famiglia. Sono cresciuto in questa zona, per cui è stata anche una sfida riuscire a dar vita ad una attività ristorativa in un centro piccolo, ma importante per me. A tal punto che ho voluto che il mio futuro iniziasse proprio da qui”. Un locale che propone cibi legati al passato, rivisitati ed amalgamati, accostati a quelli della modernità, con un pizzico di estro e fantasia da parte dei cuochi.  Un piatto importante è sicuramente l’hamburger che, rivisitato, sta conquistando i palati di tanti buongustai. Poi molto richiesti sono pietanze come cassoela, trippa in umido, brianzetta ( un affettato tradizionale locale, accompagnato allo gnocco fritto), tagliate, filetti di cavallo, zuppe e tartare. Senza dimenticare le patate, cucinate secondo antiche e nuove ricette.

Il menù viene studiato in collaborazione continua tra coloro che lavorano in cucina ed i camerieri in sala. “ Sì, perché – sottolinea Zangrillo – l’ultima parola è del cliente, che ci indirizza verso un determinato piatto, ci spinge ad avere un menù diversificato, ricco di novità. Il nostro obiettivo è far sì che il fruitore del servizio esca dal TJB con il sorriso”..

 La nostra- sottileana Tommaso Zangrillo- è un’attività imprenditoriale recente, costituita da giovani volenterosi. Il locale è conviviale e molto frequentato. Mi piace ricordare che, a un mese dell’apertura, è venuto a cena il presidente Silvio Berlusconi. E ci hanno fatto  visita personaggi come Ficarra e Picone, Ale e Franz, Montolivo, Antonini che hanno pranzato in allegria con i nostri abituali clienti.“

 

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