Stelle cadenti: quest’anno è il 12 agosto la notte più luminosa 

Torna anche quest'anno lo sciame meteorico delle Perseidi che, dopo aver fatto capolino la scorsa notte, prepara per domani il vero spettacolo

San Lorenzo? Quest’anno slitta al 12 agosto. Perché, chi aspettava lo sciame meteorico di ieri sera, è rimasto deluso. Quest’anno, picco di stelle cadenti infatti domani, nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando si registrerà il momento di massima attività delle Perseidi. In realtà, quest’anno le Perseidi erano visibili già a partire da metà luglio, e lo saranno ancora fino agli ultimi giorni di agosto. Ma il vero picco è previsto proprio nella notte tra il 12 e il 13 agosto, quando si stima un ritmo di 150 stelle cadenti all’ora.

Sebbene si parli di “stelle cadenti”, le Perseidi sono in realtà tutt’altro: detriti (polveri e ghiaccio piccoli come granelli di sabbia, ma anche grandi un metro) abbandonati dalla cometa Swift-Tuttle nel suo passaggio intorno al Sole e che la Terra, nel suo annuale giro intorno al Sole, attraversa intorno a luglio agosto di ogni anno. Nelle antiche mitologie orientali e in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati. Gli astrologi cinesi, che nei loro annali hanno registrato le apparizioni di stelle cadenti e comete fin dal sesto secolo a.C., non avevano dubbi che a temere il peggio dovessero essere i governanti. Il cielo sembrava piangere lacrime di fuoco in occasione di crisi di governo, battaglie o assedi avvenuti in coincidenza con quelli che oggi sappiamo essere sciami meteorici ricorrenti. E in varie forme, questa superstizione si è tramandata attraverso i secoli. Tra l’ottobre e il novembre del 902 d.C., riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne derivarono, furono seguite da un abbondante pianto divino. Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.

Il momento migliore per volgere gli occhi all’insù sarà nelle ore centrali della notte. Gli occhi, o magari gli strumenti di osservazione, dovranno essere puntati a Nord-Est in direzione della costellazione di Perseo, che si trova fra Andromeda e il pentagono dell’Auriga.

 

Alessandra Pirri

 

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