Spazio No’hma di Milano, un teatro senza frontiere

Dodici compagnie da tutto il mondo in gara per il Premio No’hma. Il pubblico affiancherà una giuria internazionale per selezionare i vincitori

Dodici compagnie tra le più rappresentative di tutto il mondo si contenderanno giovedì 8 novembre allo Spazio No’hma di Milano (via Orcagna 2, ore 21), il premio Internazionale promosso dal Teatro Nudo con il patrocino del Comune, della Regione e dell’ Alto Patronato del presidente della Repubblica e l’adesione del Ministero degli Esteri.

Performance, vide ed esibizioni musicali accompagneranno questa nona edizione del Premio che intende promuovere un teatro di inclusione capace di superare le barriere geografiche, sociali e politiche. Le compagnie in gara provengono infatti da paesi-chiave dello scacchiere internazionale: oltre a Italia, Francia, Giappone, Argentina, Iran, Portogallo, India, Lituania, Corea del Sud, Grecia, Cina, Nuova Zelanda, Canada e Australia.

“In un mondo in cui le persone non si parlano e non si ascoltano e vivono di stereotipi – sottolinea Livia Pomodoro, presidente del Premio dedicato alla sorella Teresa- noi invece con il Teatro Nudo le facciamo incontrare e dialogare. Quest’anno una particolare attenzione sarà rivolta all’Africa”.

A selezionare in vincitori una giuria di personalità del teatro: Peter Stein, Eugenio Barba, Luis Pasqual, Tadashi Suzuki, Lev Dodin, Stathis Livatinos, Ludivic Lagarde. Ruth Heyner, Enzo Moscato e Oskaras Korsunovas. Ad affiancarla gli spettatori che, con il Passaporto per la cultura, potranno votare il proprio spettacolo preferito.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Raffaele Biglia

Nella foto Livia Pomodoro

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