Silvia Grossi: “Ecco come il populismo ideologico si è impossessato degli Italiani”

L'antropologa affronta con uno studio il tema del populismo ideologico e dell'attuale situazione politica nazionale, dal dopo elezioni ai primi atti del Governo Conte...

PADOVA- Il populismo ideologico ha preso pieno possesso della scena politica del nostro Paese. A denunciarlo l’antropologa Silvia Grossi, esponente del Partito Democratico di Padova, che ha elaborato uno studio sul tema del populismo ideologico e della attuale situazione politica nazionale, dal dopo elezioni ai primi atti del Governo Conte.

Studio che analizza il fenomeno del populismo ideologico che ha influenzato il pensiero politico degli italiani nel corso delle ultime elezioni, e le cui conclusioni sono state raccolte nel saggio dal titolo “La strategia del gambero verde. Dissertazione attorno al concetto di populismo ideologico”.

Silvia Grossi

“Il populismo che oggi pervade la società italiana è fortemente ideologico“, afferma Silvia Grossi in una recente intervista realizzata per il lancio del volume, che ha un taglio taglio scientifico ma che risulta molto scorrevole e adatto alla lettura da parte di un ampio pubblico,

“Non è un populismo di lotta e non è un populismo che scende in piazza per sovvertire il potere sovranista. E’ un ‘populismo senza popolo’, che nasce nelle stanze del potere di un Movimento, come i 5 Stelle, che lo hanno creato in vitro, per poterlo rivendere. Ed è un populismo che poggia sull’ideologia di destra estrema alla quale la Lega ha strizzato l’occhio a lungo e che ora lo veste di pulsioni razziste ed omofobe, costruendo categorie di alterità come i rom, i migranti o i gay, utili esclusivamente a fare da contraltare al proprio progetto politico, nel tentativo di legittimarlo” prosegue l’autrice.

Non è, dunque una proposta populista che sorge dallo spirito critico della massa, nelle piazze, nelle associazioni, sostenuta nella comunità intellettuale e scientifica delle università e dei luoghi di confronto culturale, dove si ragiona e si decide di sollevare una politica antigovernativa. E’ un populismo calato dall’alto, e come tale subìto ed introiettato senza una vera presa di coscienza collettiva. E, come tale, finisce per essere complice del mantenimento del potere stesso, peraltro di un potere che toglie la parola al popolo” conclude l’antropologa.

Il saggio riporta, inoltre, alcuni fatti di attualità che hanno portato alla nascita del Governo guidato da Giuseppe Conte, analizzati con la lente dell’antropologia e riporta l’introduzione di Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, salute e diritti del Comune di Milano.

Il volume verrà presentato in numerosi appuntamenti estivi di dibattito politico alla presenza dell’autrice ed è possibile acquistarlo anche online sul sito dell’editore Primiceri all’indirizzo www. primicerieditore.it.

 

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