Sassari, tutto il fascino di Tosca nelle parole di Bruno Tommaso

Il coinvolgente viaggio del compositore romano nel mondo di Puccini nel presentare l'opera che chiuderà la Stagione lirica 2017

Bruno Tommaso

Ha preso per mano il pubblico della Sala Sassu e lo ha condotto in un viaggio ricco di storia, luoghi, aneddoti, raffinate e coinvolgenti annotazioni musicali. È stato un incontro indimenticabile quello che Bruno Tommaso, compositore e jazzista romano di livello internazionale, un monumento della musica italiana, ha regalato ai tantissimi che hanno affollato la sala concerti del Conservatorio di Sassari per la presentazione di Tosca. L’opera di Giacomo Puccini, che venerdì e domenica prossimi al Comunale di Sassari chiuderà la Stagione lirica 2017 curata dall’Ente Concerti “Marialisa De Carolis”, è stata tratteggiata in ogni sfumatura con l’impeccabile classe di un grande artista. I tre atti del capolavoro pucciniano, introdotti dalla musicologa Paola Cossu, sono stati ripercorsi in poco più di un’ora con le parole di Bruno Tommaso che ha guidato l’ascolto di alcuni brani dell’opera e si è concesso anche alcuni passaggi al pianoforte, affascinando gli oltre duecento presenti – tra cui moltissimi studenti del liceo musicale e dello stesso Conservatorio – nel percorso di un capolavoro senza tempo. L’immortalità di Tosca è stata sottolineata anche da Guillaume Tourniaire, che dirigerà l’Orchestra del “De Carolis”: «Tra diecimila anni Puccini sarà ancora attuale», ha detto, ricordando la modernità non solo della musica ma anche dei temi che il genio lucchese ha saputo rendere, dalla violenza sulle donne ai soprusi sociali, tristemente presenti nelle cronache quotidiane. Un’opera che, ha aggiunto il regista Giulio Ciabatti, ha il sapore «di una spy story» in cui Puccini inserisce elementi lirici vari e differenti, «dal suono delle campane alla solennità del “Te deum”, dal canto di un pastorello alle preghiere mormorate nelle chiese, colorando la partitura quasi come una colonna sonora, più che un melodramma».

Un momento delle prove di Tosca

Tosca torna a Sassari dopo 11 anni e il record di vendite – tutto esaurito in pochi giorni per entrambe le recite – dimostra l’attesa della città per una delle opere più famose al mondo. Al direttore svizzero Guillaume Tourniaire e al regista Giulio Ciabatti si aggiungono il costumista Filippo Guggia e il disegno luci di Tony Grandi. Nel cast spiccano Donata D’Annunzio Lombardi, al debutto nel ruolo di Tosca, Luciano Ganci nei panni di Cavaradossi ed Elia Fabbian nel ruolo di Scarpia. Con loro, Bruno Praticò nella parte del Sagrestano; Cristiano Olivieri sarà Spoletta mentre Angelotti verrà impersonato da Paolo Battaglia. Fra gli interpreti anche tre sardi: Nicola Fenu (Sciarrone), Fabrizio Mangatia (Un carceriere) e la giovanissima Giulia Delogu (Un pastorello). All’Orchestra dell’Ente Concerti si aggiungono il Coro del “De Carolis” istruito da Antonio Costa e le voci bianche della Corale “Canepa” guidate da Salvatore Rizzu.

L’incontro di oggi chiude una fortunata serie di incontri col pubblico che mai nella storia dell’Ente Concerti aveva raccolto così tante presenze. Si è rivelata vincente la scommessa della nuova direzione artistica di Stefano Garau che ha aperto ai giovani, spostando le presentazioni in orario scolastico per permettere agli studenti di avvicinarsi al mondo della musica classica. Allo stesso modo, Tosca conferma il trend del Barbiere di Siviglia e di Turandot, le tre opere in cartellone quest’anno, con un altro sold-out sia per la ‘prima’, sia per la replica domenicale: un risultato storico che in questa misura non si verificava da almeno vent’anni. L’Anteprima Giovani, anch’essa un ‘tutto esaurito’, è in programma domani, mercoledì 6 dicembre, alle 17,30.

 

 

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