Sanità, incontro a Palazzo Lombardia di Milano tra Regione e Associazione Pazienti

MILANO – “L’incontro di oggi deve diventare un modello, un appuntamento fisso per costruire un dialogo continuo con i pazienti che ci permetta di comprendere se le politiche che stiamo attuando in campo sanitario e sociosanitario possono essere migliorate o diventare più performanti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo a ‘Lombardia Insieme’, la due giorni di lavoro organizzata, a Palazzo Lombardia, dalla presidente della Fondazione ‘The Bridge’, Rosaria Iardino, che vede la partecipazione dei rappresentanti di circa 70 associazioni di pazienti e degli enti coinvolti nelle politiche regionali sanitarie e sociosanitarie.

Il presidente partendo dalla riforma del sistema sanitario attuata per rispondere ai nuovi bisogni di salute orientati verso la presa in carico della cronicità, ha ricordato le recenti misure messe in campo per risolvere il problema delle liste d’attesa. “Accorciare i tempi – ha spiegato Fontana – è stato fin dall’inizio del mio insediamento uno degli obiettivi principali. Abbiamo stanziato 11 milioni di euro per avviare una sperimentazione che coinvolge le province di Milano e Brescia che consentirà di ridurre i tempi per quelle prestazioni che attualmente richiedono i tempi più lunghi. Abbiamo, inoltre, chiesto agli erogatori privati di vincolare una parte di vincolare una parte delle risorse assegnate per effettuare questo tipo di prestazioni. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, ma siamo sulla buona strada”.

Il governatore si è poi soffermato sull’attenzione che la Regione ha posto fin da subito nei confronti dei disabili gravi con interventi mirati sia nei confronti dei pazienti affetti da alzheimer, che degli autistici. Infine un passaggio sull’autonomia: “Riuscire ad ottenere l’autonomia – ha sottolineato – ci consentirà di svincolarci da quei tetti imposti dallo Stato che non ci consentono di assumere il personale sanitario di cui abbiamo bisogno e che ci permetterebbe di migliorare ulteriormente la cura e l’assistenza dei cittadini lombardi. Per questo io continuerò a lottare”.

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