Sanità del futuro, servono nuove leggi nazionali e sviluppo della prevenzione

MILANO – “Servono innanzitutto nuove leggi nazionali che consentano un ampliamento della presa in carico sociosanitario, poi bisogna puntare a definirle entro il 2019. Prima della fine di quest’anno vogliamo organizzare gli Stati generali dei servizi socio sanitari, per individuare meglio per il futuro ruoli e compiti dei soggetti coinvolti”.

Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera, all’incontro ‘Il welfare delle riforme? Le politiche lombarde tra norme e attuazione’, organizzato da LombardiaSociale.it, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini.

Giulio Gallera durante il suo intervento

Dobbiamo creare un coinvolgimento di molti soggetti, in primis i Comuni, per ampliare le potenzialità della presa in carico sanitaria dei pazienti che veda l’ospedale come perno di questa misura ma anche come struttura in cui stare il meno possibile” ha sottolineato l’assessore Gallera.

“Bisogna superare la frammentazione delle reti – ha proseguito – per esempio fra medici e assistenti sociali. La presa in carico di carattere sociosanitario è una risposta ai bisogni delle persone fragili: deve essere sviluppata e ampliata a una prevenzione sul territorio, per destinare al meglio i fondi che abbiamo a disposizione“.

In merito alle prospettive future, l’assessore Bolognini ha sottolineato: “Non bisogna avere paura del cambiamento istituzionale quando e’ ponderato e costruito attraverso tavoli che coinvolgano anche gli stakeholderL’esperienza e le statistiche raccolte possono indirizzare al meglio le politiche regionali. Il monitoraggio delle linee – ha detto ancora Bolognini – deve essere di natura quantitativa e qualitativa, per vedere se c’è efficienza ed efficacia nelle misure prese. Questo è un impegno preciso e concreto di questa legislatura. Abbiamo chiesto più autonomia al Governo anche per poter fare di più in questo campo”.

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