Sanità, definito da Regione Lombardia il riparto delle “maggiorazioni tariffarie”

MILANO – La Giunta regionale lombarda ha approvato una delibera che stabilisce la ripartizione delle ‘maggiorazioni tariffarie’ per il periodo 2012-2017 per  sostenere le attività di ricerca e di formazione universitaria per gli IRCCS e per le strutture socio sanitarie regionali (pubbliche e private) che sono sedi di corsi di laurea. Il provvedimento nasce dalla necessità di procedere alla definizione del saldo delle partite di finanziamento accese negli anni 2012/17, finora regolate tramite acconti annuali, poiché la difficile interpretazione dei criteri stabiliti nel 2010 ha ostacolato la definizione dei saldi che, dopo un lavoro di approfondimento e chiarimento, possono adesso essere effettuati.

Da sinistra Giulio Gallera e Attilio Fontana

Si volta pagina – ha sottolineato il presidente Fontana – finalmente oggi abbiamo risolto una situazione complessa che si protraeva da molti anni. Ora le Ats avranno la responsabilità di definire le somme da corrispondere o da porre a recupero per ogni struttura. Abbiamo definito i criteri chiari per l’attribuzione delle maggiorazioni in modo che non ci siano più margini di errore. Proseguiamo il nostro percorso all’insegna della legalità, correttezza e trasparenza”. 

“Abbiamo lavorato molto, in questi mesi – ha spiegato Gallera – insieme all’agenzia regionale dei controlli e seguendo le direttive del presidente Fontana, al fine di approfondire gli indicatori che danno origine alle quote supplementari di finanziamento per sostenere attività strategiche per Regione Lombardia quali la ricerca e la formazione universitaria. L’ammontare complessivo delle maggiorazioni tariffarie per il periodo 2012/2017 è pari a 1.193.040.600 euro. La maggior parte di questa somma è già stata corrisposta dalle ATS di competenza agli Enti che dispongono dei requisiti necessari”.

L’assessore ha ricordato inoltre che “il saldo delle quote da corrispondere sarà stabilito in base alla corrispondenza degli acconti già versati rispetto agli indicatori tariffari definiti nel dettaglio attraverso il provvedimento odierno”. Nel caso gli acconti versati siano maggiori degli importi dovuti, si provvederà al recupero delle somme eccedenti attraverso accordi con le singole strutture prevedendo anche forme di rateizzazione.

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