Sanità, accordo Governo e Regioni sui nuovi tetti dispesa del servizio sanitario nazionale

MILANO – “L’accordo sui nuovi tetti di spesa per il personale del servizio sanitario nazionale garantirà, sin dal 2020, una boccata d’ossigeno ai nostri ospedali, costretti negli ultimi anni a compiere sforzi giganteschi per mantenere invariati i livelli di efficienza a fronte di un depauperamento costante dei reparti in termini di organico”. E’ il commento dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera in merito all’intesa fra Regioni e Governo sul reclutamento del personale sanitario.

“Le disposizioni concordate da Governo e Regioni – spiega Gallera – pongono quale nuovo limite della spesa per il 2019 l’annualità 2018, con un possibile aumento del 5 per cento annuo rispetto all’incremento del Fondo sanitario nazionale. Dall’anno prossimo, quindi, si potrà procedere a nuove assunzioni parametrate ai nuovi tetti di spesa. Questa proposta andrà decisamente a beneficio dei cittadini in termini di assistenza e cura, riduzione delle liste d’attesa, sviluppo dei servizi e delle prestazioni”. 

L’accordo è stato siglato dai rappresentanti delle Regioni, della Ragioneria generale dello Stato, dei Ministeri dell’Economia e della Funzione pubblica. Dopo il passaggio in Conferenza Stato-Regioni, il provvedimento sarà inserito nel primo veicolo legislativo utile e diventerà presto operativo. Le normative vigenti, la cui ultima formulazione risale al 2012, prevedono per l’orizzonte 2020 un tetto per il personale del sistema sanitario pari alla spesa del 2004 ridotta dell’1,4 per cento.

 “Un limite penalizzante e assurdo per tutto il sistema – sottolinea l’assessore regionale -. Il passaggio di oggi permette di superare un gap operativo importante, soprattutto per le Regioni con i Bilanci in pareggio, e di armonizzare le dotazioni di personale con i mutamenti epidemiologici in corso. Ora ci aspettiamo che il percorso per l’Autonomia, che la Lombardia ha avviato in modo convinto, preveda la possibilità di eliminare anche gli ultimi vincoli seppur incrementali, a fronte di un equilibrio finanziario certificato”. “Intanto – conclude Gallera – lavoreremo affinché il nuovo Patto della Salute venga redatto con il medesimo spirito costruttivo”.

Il comma 3 dell’Accordo fra Regioni e Governo prevede inoltre di recuperare le somme spese per l’esternalizzazione dei servizi determinata dai tetti di spesa vigenti sul personale e ricondurle nell’alveo del comparto sanitario in forma corrispondente al risparmio prodotto in precedenza.

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