Salute, partita la campagna di prevenzione per la sindrome dell’occhio secco

Presentata oggi all’Hotel Principe di Savoia di Milano l’iniziativa volta a sensibilizzare e a prevenire una patologia spesso trascurata che colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% degli over 50. Aumento dei rischi con l’arrivo del caldo

Inizia oggi il Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco, una patologia che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha recentemente definito “tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna”, basti pensare che non è una patologia riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale quindi le cure sono interamente a carico del paziente.

In Italia colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% della popolazione over 50.

La patologia dell’occhio secco porta a una riduzione del film lacrimale. Questa malattia può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende ad evaporare formando aree di secchezza, chiamate “dry spot” con conseguente esposizione alla disidratazione della cornea.

Lucio Buratto

Oggi si è tenuta all’Hotel Principe di Savoia di Milano la conferenza stampa di lancio dell’iniziativa con gli interventi  del professor Claudio Azzolini,  direttore Clinica Oculistica Università dell’Insubria, dottor Lucio Buratto, direttore Scientifico del Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO) e del dottor Giuseppe Di Meglio, responsabile del Centro Italiano Occhio Secco (CIOS).

Sono state illustrate le le molteplici cause della patologia dell’occhio secco tra cui il drastico cambiamento delle condizioni climatiche del globo, le ondate di calore, la siccità ormai quasi perenne, la desertificazione di aree sempre più prossime alla città.

Durante la Campagna, Centri oculistici di eccellenza universitari e ospedalieri su tutto il territorio saranno a disposizione per una visita gratuita e una serie di esami diagnostici di specialisti che consentono di rilevare anomalie nel sistema lacrimale dell’esaminato e di fare eventualmente diagnosi di patologia.

Secondo Buratto, di ritorno da un convegno negli Stati Uniti dove si è ampiamente discusso della sindrome dell’occhio secco, ancora troppo poco è stato fatto da medici e istituzioni per approfondire questa problematica, sottovalutata anche dagli stessi familiari delle persone che ne soffrono, aggravando così la situazione.

Tanti sono i nemici per la salute dell’occhio nella nostra società: schermi di tv, tablet e smartphone prima di dormire e appena dopo la sveglia, ma anche filtri di condizionatori non ben puliti o le macchine fotocopiatrici che rilasciano polveri.

Foto Campagna Occhio Secco

Un buon modo per prevenire l’insorgere di patologie oculistiche è la regola del 20-20-20– afferma Di Meglio. Ogni venti minuti sarebbe utile staccarsi dallo schermo del pc e guardare per venti secondi qualcosa che sia posto a più di venti piedi (6 metri)  di distanza”.

Secondo Azzolini, promotore con Buratto della campagna di sensibilizzazione, è stato riscontrato anche una correlazione tra le malattie del secolo, ansia e depressione, con la sindrome dell’occhio secco. I disturbi oculari infatti influiscono negativamente sui processi cognitivi e aggravare uno stato emotivo già provato. Inoltre, la quasi totalità dei farmaci antidepressivi fanno ridurre la produzione del film lacrimare creando così un circolo vizioso.

 

Raffaele Biglia

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