Salute: anche in Italia cresce la prevenzione della ‘Farmacia dei Servizi’

ROMA – Il network della Farmacia dei Servizi Federfarma registra nei primi mesi del 2018 numeri in crescita riguardo la rete della prevenzione delle patologie cardiovascolari. Con i servizi di telemedicina HTN, la Farmacia dei Servizi afferma ancora una volta il suo importante ruolo, proattivo ed efficace, nella prevenzione delle patologie cardiovascolari anche nel primo trimestre del 2018.

I dati raccolti confermano infatti la capacità delle Farmacie Federfarma di fare rete sull’intero territorio nazionale, grazie alla qualità delle prestazioni diagnostiche erogate e alla comodità per il paziente di evitare lunghe code di attesa in altre tipologie di strutture medico-sanitarie. Ad esempio nel primo trimestre 2018, il network delle Farmacie dei Servizi Federfarma dotate dei servizi di telemedicina HTN è cresciuto del 4% rispetto all’ultimo trimestre del 2017, con un network che attualmente può contare su ben 3.400 farmacie.

Grazie all’utilizzo della SmartTelemedicine di HTN si ha un’unica piattaforma di Telemedicina che offre:

-uniformità di raccolta dei dati sanitari
– uniformità di dotazione di apparecchiature elettromedicali di tipo ospedaliero da parte di ogni farmacia
-uniformità di erogazione delle prestazioni professionali specialistiche di teleconsulto e telerefertazione
-un unico database condiviso, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy
Il consuntivo delle attività del primo trimestre 2018 chiude con un totale di 23.697 prestazioni di secondo livello erogate, segnando un incremento del 52% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Grazie all’aumento del numero di prestazioni e all’omogeneità di strumenti e metodologie nella raccolta dei risultati, è possibile avere dati aggregati sempre più significativi in chiave statistica.

Il grafico seguente mostra gli incrementi del totale delle prestazioni nei trimestri 2018, rispetto ai corrispondenti trimestri dei due anni precedenti. Il risultato del primo trimestre 2018 è quasi uguale a quello dell’ultimo trimestre 2017 (-2%). Considerando che nei due anni precedenti l’ultimo trimestre ha sempre riportato i risultati di periodo migliori dell’anno, il trend del 2018 mostra un’impostazione decisamente positiva.

In particolare, nel primo trimestre 2018 sono stati effettuati 14.333 elettrocardiogrammi (+50% rispetto al quarto trimestre 2017), 4.583 monitoraggi holter (+58% rispetto al quarto trimestre 2017) e 4.781 Monitoraggi della pressione arteriosa nelle 24h (+55% rispetto al quarto trimestre 2017).

Gli elettrocardiogrammi sono stati eseguiti per controlli in prevenzione primaria in soggetti a rischio (diabetici, ipertesi, dislipidemici, …), controlli in prevenzione secondaria dopo eventi patologici, controlli di routine/screening per soggetti sani, per pratica sportiva etc.

Dei 14.333 elettrocardiogrammi realizzati, 8.075 sono stati per donne (età media circa 39 anni) e 6.258 per uomini (età media circa 36 anni).

Complessivamente, nel trimestre, all’8,3% dell’utenza sono state riscontrate anomalie o alterazioni della traccia elettrocardiografica non compatibili con i dati anamnestici riferiti; di conseguenza, 1.214  utenti sono stati invitati a contattare il proprio medico curante per ulteriori valutazioni o approfondimenti diagnostici.

I Monitoraggi Holter delle aritmie cardiache sono stati eseguiti per episodi inspiegati, prolungati e/o frequenti di cardiopalmo/palpitazioni, identificazione di episodi di fibrillazione atriale parossistica, valutazione del mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione della fibrillazione atriale, valutazione dell’efficacia della terapia antiaritmica, valutazione della funzione di pacemaker, sincopi o pre-sincopi.

Dei 4.583 monitoraggi realizzati, 2.526 sono stati per donne (età media circa 60 anni) e 2.507 per uomini (età media circa 60 anni).

Complessivamente, nel trimestre, 509 utenti (il 13,2% dell’utenza) sono stati invitati a contattare subito il medico curante per aritmie maggiori come fibrillazione atriale, aritmie ventricolari minacciose, blocchi atrio-ventricolari avanzati. In particolare, in 134 casi (3,1% dell’utenza) le anomalie sono state giudicate serie, con conseguente segnalazione di necessità di recarsi in Pronto Soccorso o urgentemente dal proprio specialista.

I monitoraggi della pressione arteriosa nelle 24h sono stati eseguiti secondo le linee guida della SIIA (Società Italiana Ipertensione Arteriosa), per discrepanza tra valori misurati in farmacia/ambulatorio e al domicilio, sospetta ipertensione da camice bianco o mascherata, ipertensione episodica o ipotensione (sintomatica), valutazione efficacia dei farmaci, diabete, anziani, gravidanza, resistenza al trattamento farmacologico

Dei 4.781 monitoraggi realizzati, 2.199 sono stati per donne (età media circa 60 anni) e 2.199 per uomini (età media circa 56 anni).

Complessivamente, nel trimestre, al 25,8% dell’utenza (1.209 persone) è stato riscontrato un trend pressorio nelle 24h anormale secondo la classificazione della JNC 7 ed in particolare, nel 6,9% dei casi, elevati valori sisto-diastolici. Sono stati inoltre riscontrati 741 casi (15,8%) con elevati valori di frequenza cardiaca.

Complessivamente, ancora una volta i risultati del trimestre mostrano un aumento complessivo delle prestazioni pari a circa il 50% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, come riportato nella tabella che segue. Se consideriamo gli ultimi cinque trimestri, l’incremento medio rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente è del 51%.

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