Saldi invernali, per Milano la stima di FederModaMilano è di 430 milioni di euro

Previsto un leggero incremento rispetto allo scorso anno, circa 170 euro pro capite

Al via da domani la stagione dei saldi invernali nel capoluogo meneghino. La previsione per questo appuntamento è, secondo FederModaMilano, in leggera crescita. Le vendite stimate sono di 430 milioni di euro, con un acquisto medio a famiglia di 362 euro , per un procapite, occhio e croce, di 170 euro. Gli sconti medi, sempre secondo l’associazione saranno del 30-40%. “A Milano- precisa Renato Borghi, presidente di FederModaMilano (Confcommercio Milano) – le stime sui saldi sono leggermente migliori rispetto al dato nazionale e dello scorso anno. Auspichiamo che questi saldi rispecchino le attese degli operatori del fashion retail e risveglino i consumi. Nei negozi di prossimità si troveranno ‘vere’ occasioni, attenzione al consumatore, personalizzazione e
affidabilità del servizio.” E non è tutto, infatti, Borghi sottolinea che :” I saldi sono la risposta dei negozi di vicinato al world ‘wild’ web e rappresentano anche una sorta di rito collettivo che esalta l’attrattività di Milano e dei Comuni dell’area metropolitana. Serve, però, un cambio di marcia nei consumi che può arrivare solo da una ripresa economica più solida. Auspichiamo che il 2019 parta
nel segno della fiducia anche con questi saldi. Noi, con le nostre vetrine, la nostra professionalità e il nostro modo di fare impresa, ce la mettiamo tutta ed auspichiamo che da Milano possano giungere segnali positivi”. Come da tradizione torna con i saldi invernali l’iniziativa “Saldi chiari” promossa da FederModaMilano (Confcommercio Milano) in accordo con le associazioni dei consumatori. Tra i punti principali dell’iniziativa, la possibilità dei clienti di pagare con carta di credito. Si potranno effettuare cambi di merce laddove i capi presentino gravi vizi occulti così come previsto dal Codice Civile e in particolare dalle norme di recepimento della Direttiva 1999/44/CE oppure ottenere il rimborso, fino al rilascio di un buono dello stesso importo del prezzo del capo da cambiare spendibile da parte del cliente entro 120 giorni dalla data dello scontrino fiscale da esibire.
Il cliente ha il diritto di provare i capi (escluso quelli intimi), l’eventuale riparazione del capo, se occorre, va specificato ed esposto sul cartellino che sia a carico del consumatore, infine, per eventuali contenziosi se ne occuperà lo sportello di conciliazione istituito dalla Camera di Commercio.

Manuelita Lupo

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