Roma, Alessandro De Feo porta in scena al Teatro Trastevere l’opera di Berlot Brecht: “Nella giungla delle città”

 ROMA: – C’è grande fermento in questi giorni all’Associazione Culturale “Teatro Trastevere” di via Settesoli, a Roma. Dal 15 al 19 novembre, infatti, andrà in scena l’opera di Berlot Brecht: “Nella giungla delle città”(Im dickicht der staedte – con traduzione a cura di Paolo Chiarini). Con adattamento e regia di Alessandro De Feo, accompagnati dalle musiche del maestro Massimo Ricciardi, si esibiranno gli attori Eugenio Banella, Luisa Belviso, Matteo Castellino, Antonia Di Francesco, Lorenzo Garufo, Maurizio Greco, Diego Migeni, Flavia Rossi, Marco Usai e Irene Vannelli, tutti della compagnia “Cavalierimascherati”.

Opera giovanile di Brecht, “Nella giungla delle città” è un testo particolarmente originale e non comune dell’autore tedesco, che viene rivisitato dalla compagnia, che da qualche anno si occupa dello studio dei testi dell’autore stesso.

Ma qual è il plot narrativo? Riprendiamo le stesse parole dell’autore, che lo riassume “Vi trovate a Chicago, ed assistete all’inspiegabile lotta di due uomini e alla rovina di una famiglia, che dalle praterie è venuta nella giungla della metropoli. Non tormentatevi il cervello per scoprire i motivi di questa lotta, ma interessatevi alle poste umane in gioco, giudicate imparzialmente lo stile agonistico dei due avversari e concentrate la vostra attenzione sul finale”.

La giungla è una cricca di orientali di seconda generazione, sgualdrine alcolizzate, timide ragazze mittle-europee nella morsa dei lupi. Una lotta tra due uomini apparentemente squilibrata, tra scontri, fughe ripensamenti, domande che esigono risposte. Una su tutte:  Thaiti o New York?

Avvincente e misterioso, “Nella giungla delle città” fu scritto tra il 1921 e il 1923 quando l’America,crocevia di popoli e culture, rappresentava il futuro e la possibilità di una vita nuova, tematiche più che mai attuali, che ancora oggi riescono a inquadrare e dipingere sfumature, contraddizioni ed ambiguità della società contemporanea.

La compagnia “Cavalierimascherati” è un manipolo di giovani teatranti residenti a Roma, che provengono da differenti formazioni, e al tempo stesso quasi tutti passati per l’accademia del Teatro Quirino.

Hanno iniziato lo studio delle opere di Brecht con Giancarlo Sammartano, e successivamente con Carlo Boso, mettendo in scena “Opera da tre soldi” e “Un uomo è un uomo” (con la produzione Marabutti, Attori&Tecnici), che ha anche vinto il premio “Attilio Corsini” nel 2017. Lo spettacolo “La vera vita del Cavaliere Mascherato”, riscrittura di una dimenticata opera dell’autore, ha partecipato sempre al premio “Attilio Corsini” anche nel 2016, presso il teatro Vittoria, ed è stato semifinalista al “Roma Fringe” del 2015, con una nomination per la miglior regia ed il miglior attore.

Un curriculum di prim’ordine per una compagnia teatrale che si sta facendo ampiamente largo nel parterre delle arti performative romane, e che si esibirà in un contesto ampiamente collaudato e rodato come quello del Teatro Trastevere. Un’occasione culturale da non perdere.

Per informazioni, consigliamo di visitare il dettagliatissimo sito dell’associazione al link: www.teatrotrastevere.it

Maria Luisa Cesetti

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