Riscaldamento e Clima, la Lombardia può giocare un ruolo importante

Il riscaldamento della temperatura atmosferica dovuto all’effetto serra sta provocando il disgelo dei ghiacci dell’Artico e la tropicalizzazione del Mediterraneo. Due fenomeni negativi, destinati a cambiare questi due ecosistemi che, in prospettiva, possono però creare positive opportunità di sviluppo per le imprese e le università italiane. Sarà questo il tema del forum internazionale ‘Nuovo Artico, vecchio Mediterraneo – Insieme in un insolito destino’, in programma a Genova, al Palazzo della Borsa, dal 13 e il 14 novembre. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, tenutasi oggi a Palazzo Pirelli, è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti internazionali, Alan Christian Rizzi, che ha confermato il supporto delle istituzioni regionali all’iniziativa e ha evidenziato alcuni importanti aspetti geopolitici del fenomeno, da analizzare e studiare ben oltre i confini dei due mari.

Un momento del convegno

I cambiamenti climatici in corso, comportano importanti conseguenze sull’Artico e sul Mediterraneo – ha ricordato Rizzi – ma fanno sentire i loro effetti sulla vita di tutti noi. Da anni Regione Lombardia monitora quotidianamente i suoi ghiacciai insieme a università e centri di ricerca. I dati confermano ciò che è già visibile a colpo d’occhio: da 150 anni i ghiacci alpini si stanno ritirando, con un’accelerazione significativa negli ultimi 20 anni. Questo è dovuto alle alterazioni dell’equilibrio tra temperature estive in aumento e precipitazioni nevose invernali, in diminuzione. Come conseguenza, la Lombardia dovrà fronteggiare sempre più, in futuro, una questione che non l’ha mai troppo riguardata: quella dell’approvvigionamento idrico, anche alla luce del fatto che è la prima regione agricola d’Italia. Dovrà fare i conti con il tema energetico, considerata la quota rilevante di elettricità prodotta con le centrali idroelettriche alpine. E ancora, i problemi dei rischi idrogeologici, della qualità dell’aria influenzata dalle precipitazioni, della salute dei cittadini”.

Alan Christian Rizzi

Il tema ambientale va quindi ben oltre i confini regionali, nazionali e continentali e per trovare soluzioni anche ai fenomeni in corso nell’Artico e nel Mediterraneo servono contributi da parte di tutta la comunità internazionale. “Regione Lombardia gioca un ruolo importante a livello nazionale – ha sottolineato il sottosegretario Rizzi – e può dare un importante contributo alle politiche mirate a mitigare i cambiamenti climatici in atto: per questo si è dotata di specifici piani, talvolta impopolari ma necessari, considerata l’elevata presenza nella nostra regione di persone e attività produttive. Sul piano internazionale, poi, abbiamo stipulato accordi con altre regioni del mondo, impegnandoci alla riduzione delle emissioni, come nel caso del Climate Change Under2 Coalition, e condividiamo ricerche e ‘policy’ in ‘network’ internazionali. Siamo, inoltre, impegnati con missioni all’estero, per vedere quali sono le migliori pratiche adottate, laddove questi problemi sono già realtà, come per esempio in Israele, dove l’agricoltura intensiva affronta da sempre l’ostacolo della carenza d’acqua. Per questi e altri motivi – ha concluso Rizzi – confermiamo il nostro supporto al forum. Iniziative come questa sono fondamentali, perché affrontano il tema con un taglio innovativo, aprendo una discussione di alto livello con prospettive inedite e originali, evidenziando interessanti opportunità che dovremo essere pronti a cogliere per il futuro dei nostri giovani, della Lombardia e del nostro Paese”. 

Un passaggio dell’intervento del sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti internazionali, Alan Christian Rizzi, alla conferenza stampa di presentazione del forum “Nuovo Artico, vecchio Mediterraneo – Insieme in un insolito destino’.

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