Riapre Villa Arconati, e a Bollate torna a splendere un luogo dal fascino unico

Denominata la piccola Versailles di Milano per la sua raffinata eleganza, la dimora fu utilizzata nel Seicento e Settecento per mostrare il prestigio della Famiglia Arconati

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Giardini di Villa Arconati

Giardini di Villa Arconati

Tornare a vivere il fasto della Petite Versailles. È Villa Arconati, dove fervono i preparativi per domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio 2017 per la grande Festa di apertura della Stagione 2017. E Fondazione Augusto Rancilio ha in serbo tante novità perché il pubblico possa godere sempre più e sempre meglio delle “delizie” di questo luogo incantato. Villa Arconati-FAR si mostrerà dunque al pubblico in tutto il suo splendore, anche a seguito degli interventi di messa in sicurezza, recupero e restauro che la Fondazione ha operato negli scorsi mesi sul giardino monumentale e in alcune sale del palazzo. I fondi raccolti durante la scorsa stagione di apertura sono stati interamente devoluti per il recupero della villa e del giardino, e ora il pubblico in visita potrà vedere con i propri occhi l’impegno che la Fondazione ha profuso e che continua a portare avanti per far tornare “la piccola Versailles di Milano” al suo antico splendore.villa arconati scalone d'onore

Il progetto di recupero, iniziato nei primi anni 2000 in collaborazione con partner istituzionali quali la Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Regione Lombardia, la Provincia di Milano, insieme al Comune di Bollate e Fondazione Cariplo oltre ad un nutrito gruppo di Partner privati, ha già portato alcuni significativi risultati volti al recupero strutturale del bene. E Fondazione Augusto Rancilio opera un monitoraggio costante volto alla salvaguardia del bene, oltre ad una serie di interventi strutturali di recupero e restauro.

villa arconatiOltre alla manutenzione ordinaria che si concentra sia sulle sale del palazzo che sul giardino monumentale, nuovi interventi di recupero e restauro sono stati operati nei mesi di chiusura al pubblico tra ottobre 2016 e aprile 2017. E il pubblico potrà ammirare il risultato di questi interventi di riqualificazione durante le giornate di apertura:

– riqualificazione del giardino storico: l’intervento, puntuale e continuativo nel tempo, prevede una costante pulizia del sottobosco e il monitoraggio dei rami delle piante secolari e monumentali. Negli scorsi mesi, sono state inoltre potate le carpinate del giardino all’italiana così come dal progetto raffigurato nei materiali iconografici storici della Villa. L’intervento principale di restauro degli scorsi mesi ha, però, interessato il parterre alla francese, dove sono state posizionate le bordure delle grandi aiole nel rispetto della struttura del giardino, a seguito dello studio delle immagini storiche di fine Ottocento. L’intervento ha previsto, inoltre, la completa topiatura dei carpini, che hanno ripreso la loro forma a “ballerina” e il ripristino dei viali in ghiaia.

– Interventi preparatori al recupero: nelle sale successivamente interessate dalla riqualificazione è stato operato un lavoro preventivo di messa in sicurezza degli intonaci, rimuovendo parti di stuccature cementizie incoerenti e stendendo un nuovo livello sulle parti ammalorate.

– Riqualificazione delle Sale al Piano Terra: numerosi sono stati gli interventi che hanno interessato le sale al pianterreno del palazzo accumunate principalmente dal degrado causato dall’umidità. I lavori nelle Sale degli Ovali e delle tre sale adiacenti al Museo hanno coinvolto principalmente la messa in sicurezza degli intonaci, soprattutto nei sottofinestra.

Cartoline storiche

Cartoline storiche

– Riqualificazione delle pitture del portico della Corte Nobile: il lavoro di recupero iniziato nel 2016, sempre in un’ottica puramente conservativa, si è concentrato sul risanamento della parte muraria e consolidamento delle pellicole a rischio caduta; è stato successivamente eseguito un leggero adeguamento delle cromie per rendere più leggibili le decorazioni.

– Restauro della statua giacente di Gaston de Foix: l’intervento è stato finalizzato alla messa in sicurezza dell’opera, una copia ottocentesca in gesso raffigurante il gisant di Gaston de Foix, che si presentava in un cattivo stato conservativo. La fase di pulitura ha visto la rimozione di consistenti depositi di particolato atmosferico e l’eliminazione di notevoli strati di materiali coerenti e incoerenti che si sono accumulati nel tempo, cambiando completamente la percezione cromatica dell’opera. Sono seguite diverse fasi di consolidamento delle parti parzialmente o totalmente distaccate e il riposizionamento dei frammenti originali. Le lacune e le mancanze sono state ricostruite laddove necessario, per restituire la leggibilità completa dell’opera in gesso bianco. A seguito e grazie a questo intervento di restauro, l’opera ha potuto essere inviata come prestito per l’esposizione Il museo universale alle Scuderie del Quirinale dal 16 dicembre 2016 al 12 marzo 2017.

– Restauro del Laocoonte: l’intervento è stato finalizzato alla messa in sicurezza dell’opera, una copia in terracotta policroma raffigurante il Gruppo del Laocoonte, e ad una sua più corretta godibilità e leggibilità. Alla fase di pulitura, che ha permesso la rimozione dei depositi superficiali e delle notevoli ridipinture incoerenti, sono seguite le fasi di consolidamento degli elementi parzialmente fessurati o distaccati.

– Screening della Sala Galliari: l’intervento ha interessato la rimozione delle efflorescenze saline alle pareti e sulla volta.

villa arconati laoconte– Risanamento del locale tecnico adibito a “Cucina”: l’intervento ha interessato sia le pareti che i pavimenti, con lavorazioni reversibili per l’adeguamento alle norme igienico-sanitarie.

– Ripristino dell’ascensore.

Proseguono, inoltre i lavori di ripristino degli intonaci e la messa in sicurezza delle facciate e dei tetti. Negli scorsi mesi il recupero e il consolidamento hanno interessato la facciata laterale Nord/Ovest verso la Parrocchia di San Guglielmo.

Il piano di recupero e valorizzazione di Villa Arconati-FAR prosegue ancora adesso, e anche quest’anno tutti i fondi raccolti saranno interamente devoluti da Fondazione Augusto Rancilio per il progetto.

 

Alessandra Pirri

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