Regione Lombardia, nuovo regolamento edilizio punta a “zero consumo del suolo”

MILANO – Sarà all’insegna della condivisione e di una stretta collaborazione tra Regione Lombardia e ANCI il percorso che porterà al nuovo Regolamento edilizio regionale, così come al varo del Piano territoriale regionale (PTR) e all’attuazione delle linee guida per la rigenerazione urbana.  E’ quanto ha ribadito oggi l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foron chiudendo i lavori del convegno “Regolamento edilizio comunale: verso l’approvazione regionale del regolamento edilizio tipo” organizzato da ANCI Lombardia a Milano.

In merito al principio della rigenerazione urbana e della riduzione del consumo di suolo, per l’assessore si tratta “non solo di un comune sentire condiviso dai cittadini, ma anche di precise disposizioni a livello europeo e ogni tentativo di remarvi contro è una battaglia di retroguardia destinata a fallire. La mission di Regione Lombardia – ha sottolineato Foron – è di arrivare nei prossimi anni a un consumo di suolo pari a zero. La vera sfida sarà quella della rigenerazione urbana e per raggiungere tale obiettivo abbiamo appena approvato le prime linee guida su cui insisteremo in maniera particolare”.

“Vogliamo creare e mettere a disposizione dei Comuni- ha ribadito l’assessore –  gli strumenti adeguati perché la possibilità di recuperare aree dismesse e vecchi edifici diventi finalmente più conveniente che costruire ex novo, con notevoli vantaggi non solo economici ma anche sociali. Sottrarre spazio al degrado urbano vuol dire infatti andare in aiuto di tutta quanta la comunità, non solo degli investitori economici”.

Il nuovo Regolamento edilizio è in previsione appena dopo l’estate, mentre il PTR sarà approvato entro la fine dell’anno. Tra le priorità di Regione Lombardia in materia urbanistica, l’assessore ha poi ricordato anche la necessità di rivedere entro la fine della legislatura l’attuale legge urbanistica regionale, ossia la Legge 12/2005, che “con i suoi 104 articoli ha necessità di essere sfoltita, ammodernata e adeguata alle sfide dei prossimi anni”. Anche in questo caso la parola d’ordine sarà percorso condiviso con i Comuni e gli operatori del settore per arrivare a definire una normativa che guardi al domani. E per l’assessore “ANCI sarà un interlocutore prezioso”.

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