Regione Lombardia concorrerà alle spese di alloggio dei familiari dei minori ricoverati negli ospedali di Milano

Aiutare i familiari residenti in Lombardia dei pazienti minori in cura nelle strutture ospedaliere dell’Ats Città di Milano a sostenere le spese di alloggio, nel loro percorso di accompagnamento ai ragazzi ricoverati. Lo ha deliberato la Giunta regionale che ha stanziato 50 mila euro su proposta dell’assessore alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità, Silvia Piani.

“Si tratta di una sperimentazione significativa – ha spiegato l’assessore Piani -, se non ancora per l’importo messo a disposizione, certamente per la funzione sociale e il significato nell’ambito del percorso di accompagnamento dei minori. Il requisito è che le famiglie siano residenti in Lombardia. Andiamo così a intercettare una realtà e un bisogno molto avvertiti e diffusi che parecchie volte mettono in ginocchio i nuclei, soprattutto se sono già gravati da altre problematiche”.

La sperimentazione partirà da gennaio a giugno 2019 e si rivolgerà alle famiglie vulnerabili o in difficoltà economica, con progetti di inclusione sociale per tutelarne i minori. I ragazzi dovranno essere ricoverati per un periodo non inferiore a 10 giorni al mese e nell’arco massimo di 6 sei mesi, o sostenere cicli di prestazioni specialistiche per lo stesso periodo in strutture ospedaliere pubbliche o private accreditate sul territorio dell’Ats Città di Milano.

“L’istruttoria delle domande, la verifica dei requisiti e la liquidazione dei contributi nei limiti del budget – ha aggiunto Silvia Piani – saranno a carico della stessa Ats. La partecipazione ai costi sostenuti da parte di Regione Lombardia sarà invece pari all’80% della spesa e comunque per un importo massimo non superiore a 1.500 euro a famiglia”.

Le richieste di contributo dovranno essere presentate all’Ats secondo modalità che saranno comunicate con apposito avviso. L’istruttoria comprende la verifica dei requisiti e dei costi sostenuti per le spese di ospitalità.

Nella foto Silvia Piani

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