Regione Lombardia aumenta l’assistenza sanitaria nelle località di montagna a forte flusso turistico

MILANO – È stata approvata in Giunta, su proposta dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, la delibera con cui Regione Lombardia si impegna a rafforzare il servizio di assistenza sanitaria ai turisti attraverso il potenziamento sia della normale attività di assistenza medico-generica svolta dai medici residenti convenzionati, sia del servizio di continuità assistenziale territoriale, nelle località a forte flusso turistico.

“La Lombardia – ha spiegato Gallera – con i suoi comprensori sciistici richiama ogni anno nel periodo invernale un numero altissimo di turisti. Ecco perché abbiamo voluto rafforzare l’assistenza sanitaria in quelle località che registrano un elevato numero di presenze turistiche in rapporto alla popolazione residente. Un rafforzamento complessivo, di circa 5.000 ore in più, che è stato possibile realizzare grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale convenzionati che saranno operativi sia per le attività di assistenza primaria che di continuità assistenziale”. 

Le località di ATS della Montagna interessate all’attivazione dei servizi aggiuntivi per l’inverno 2018-2019 sono: Livigno, Bormio, Valfurva, Valdidentro, Aprica, Chiesa Valmalenco, Caspoggio, Lanzada, Madesimo, Ponte di Legno, Borno, Montecampione.

Per quanto riguarda ATS di Bergamo, in caso di bisogno i turisti potranno rivolgersi ai medici di assistenza primaria del territorio interessato e ai medici di continuità
assistenziale della postazione cui afferiscono le due località di Foppolo e Valtorta, prevedendo un potenziamento di 306 ore aggiuntive nel periodo dicembre 2018 – aprile 2019.

I medici operano secondo modalità e turni orari stabiliti dalle ATS per tutti i giorni della settimana, comprese le domeniche e i giorni festivi. Il medico, oltre a eseguire le visite ambulatoriali e domiciliari e gli interventi di pronto soccorso, rilascia prescrizioni farmaceutiche, richiede indagini specialistiche, formula proposte di ricovero e rilascia certificati di malattia.

L’ATS deve assicurare la disponibilità di idonei ambulatori opportunamente attrezzati. L’ATS, inoltre, in rapporto alla dislocazione dei presidi ospedalieri di pronto
soccorso, alla situazione viaria esistente e all’incidenza pregressa degli interventi di emergenza medica più comunemente rilevabili nelle località turistiche, valuterà l’opportunità di attrezzare idoneamente l’ambulatorio del servizio, al fine di poter assicurare prestazioni di primo soccorso, che eventualmente si dovessero rendere necessarie prima dell’avvio del paziente verso l’ospedale.

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