Queste le espressioni inglesi più popolari della comunità LGBT

Tutte le lingue sono entità vive: evolvono, cambiano e incorporano nuovi concetti per adattarsi alle diverse realtà. L’inglese, naturalmente, non è diverso. Ecco perché ABA English, scuola d’inglese online con milioni di studenti in tutto il mondo, in occasione delle celebrazione del Gay Pride di questi giorni a livello mondiale, vuole contribuire nel suo piccolo affinché la lingua non sia un ostacolo nella comunicazione della diversità sessuale, della tolleranza e uguaglianza.

In queste settimane, in molte città del mondo, si celebra la Gay Pride Parade. Uno degli emblemi di questo giorno è la bandiera arcobaleno, la rainbow flag. Creata dall’artista e attivista Gilbert Baker, la gay pride flag o LGBT pride flag è stata utilizzata per la prima volta durante la Gay Freedom Day Parade di San Francisco nel 1978 e da allora non ha smesso di sventolare come simbolo della comunità LGBT.

I termini e le espressioni appropriate

La prima cosa che dovresti sapere se vuoi fare riferimento a questa comunità sono le espressioni inglobate nell’acronimo anglosassone LGBTQIA, che include i termini  Lesbian  (lesbica),  Gay,  Bisexual  bisessuale),  Transgender, Queer, Intersexual (intersessuale) e Asexual (asessuale).

Se facciamo riferimento a questa comunità in inglese e il nostro livello non è adeguato, è importante fare attenzione ai termini usati per evitare di offendere la sensibilità di qualcuno.

Nei paesi di lingua inglese la parola homosexual ha una connotazione negativa. Questo perché, all’inizio del XX secolo, negli Stati Uniti il termine fu coniato per catalogare questa preferenza sessuale come un grave disturbo mentale, motivo per il quale è importante evitare questa parola che potrebbe non sembrare offensiva in italiano ma lo è in inglese. Al contrario, i termini gay o lesbian non hanno connotazione negativa e per questo sono comunemente usati e preferiti dalla stessa comunità LGBT.

Fare “coming out” e altri concetti importanti

Coming out (of the closet) è un’espressione famosa per il suo alto coinvolgimento emotivo, che in italiano è stata tradotta come fare coming out. Questa espressione fu usata per la prima volta nel 1869 da Karl-Heinrich Ulrichs, pioniere del movimento LGBT, per incoraggiare gli omosessuali a rivelare la propria sessualità e affrontare una società che discriminava in continuazione la comunità.

Parole da evitare

Se in Italia si usano in modo intercambiabile i termini orientamento e preferenza sessuale, nei paesi di lingua inglese è meglio usare solo il termine sexual orientation evitando parole come homosexuality (Omosessualità), lesbianism (lesbismo), heterosexuality (eterosessualità) e bisexuality (bisessualità).

Gender e sex

Nei paesi anglosassoni esiste una differenza tra il termine sex e gender. Ad esempio, in un formulario, vi si chiederà il vostro gender, ovvero il genere con cui vi identificate, e non il vostro sex, ovvero il vostro sesso biologico.

Polari

Per concludere, è importante sapere che esiste uno slang della subcultura gay britannica, il Polari. La base della lingua ha origini romanze, con aggiunte di dialetto londinese e altri gerghi.

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