Quasi niente, Deflorian e Tagliarini nelle crepe della realtà

Al Teatro dell’Arte di Milano, il libero rifacimento per la scena di “Deserto rosso”, film cult di Michelangelo Antonioni

MILANO – “Quasi niente”, ovvero la poetica dell’alienazione trasportata dal cinema al teatro. Da Michelangelo Antonioni al duo Deflorian/Tagliarini. Che in Francia “spacca” quasi come spaccava Antonioni, e qui in Italia prova a costruirsi uno spazio meno di nicchia.

Siamo nel gotha della ricerca scenica europea. Arriva al Teatro dell’Arte di Milano, in scena da giovedì 21 a domenica 24 febbraio, “Quasi niente”, spettacolo che Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno tratto da “Il deserto rosso”, film cult di Antonioni del 1964.

Protagonista è Giuliana, nel film interpretata dalla straordinaria Monica Vitti, calata dentro un panorama marziano di rosso e solitudine. Giuliana, moglie e madre, racchiude il senso d’incomunicabilità e impotenza tipico della poetica di Antonioni. Nemmeno l’incontro con l’amico del marito Corrado , così affine a lei, riesce a cambiare le cose.

Uno spazio fisico pieno di niente, con personaggi destinati a non interagire mai per davvero. Protagonista assoluto il paesaggio, una Romagna trasfigurata dove malattia e bellezza producono cortocircuiti sensoriali.

“Il deserto rosso” è opera centrale delle arti visive del Novecento. In “Quasi niente” (collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici, con l’interpretazione scenica di Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini) abbiamo in scena cinque protagonisti, tre donne e due uomini. Lo scopo è di superare il triangolo borghese, moglie-marito-amante, scavando dentro la figura di Giuliana, rovistando nelle sue cadute e nei suoi fallimenti.

Daria Deforian e Antonio Tagliarini

Giuliana è una “selvatica vestita elegante”. È capace di voli surreali. Surreali sono anche le domande che si pone: “Ma cosa vogliono che faccia con i miei occhi? Cosa devo guardare?”.

“Quasi niente” è un lavoro sul disagio, sulle crepe della vita riempite di striature dorate, sulla fanciullezza di una donna in disarmo, che pure si ostina a resistere.

Deserto rosso, deserto dell’anima, della sua socialità borghese delle sue convenzioni ipocrite. Libero volo dell’immaginazione, sulle brutture di una realtà incapace di guardare oltre se stessa. Lo spettacolo chiude la stagione 2018/2019 di Triennale Teatro dell’Arte, prima dell’inizio della II edizione del festival FOG (marzo-giugno 2019), che sarà presentato alla stampa mercoledì 20 febbraio alle ore 11.00, sempre nei locali della Triennale.

Vincenzo Sardelli

 

21-24 febbraio 2019

giovedì – sabato ore 20.00

domenica ore 16.00

Triennale Teatro dell’Arte

Viale Alemagna 6

Milano

 Deflorian/Tagliarini(IT)

Quasi niente

un progetto di: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

liberamente ispirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni

collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia: Francesco Alberici

con: Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini

collaborazione al progetto: Francesca Cuttica, Monica Piseddu, Benno Steinegger

consulenza artistica: Attilio Scarpellini

il testo Buono a nulla è di Mark Fisher

luce e spazio: Gianni Staropoli

suono: Leonardo Cabiddu e Francesca Cuttica (Wow)

costumi: Metella Raboni

traduzione e sovrattitoli in francese: Federica Martucci

direzione tecnica: Giulia Pastore

organizzazione: Anna Damiani

accompagnamento e distribuzione internazionale: Francesca Corona / L’Officina

una produzione: A.D. / Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Teatro Metastasio di Prato /Emila Romagna Teatro Fondazione

in coproduzione con:théâtreGaronne, scèneeuropéenne Toulouse / Romaeuropa Festival / Festival d’Automne à Paris / Théâtre de la Bastille – Paris / LuganoInscena LAC / Théâtre de Grütli – Genève / La Filature, Scènenationale – Mulhouse

con il sostegno di: Istituto Italiano di Cultura di Parigi, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, FIT Festival – Lugano

durata 90’

Triennale Teatro dell’Arte

viale Alemagna 6

20121 Milano

Biglietteria

  1. 02 72434258

e-mailbiglietteria.teatro@triennale.org

Prezzi

22 euro (intero) / 16,50 euro (ridotto ATM) / 16 euro (ridotto under 30/over 65/gruppi) / 11 euro (ridotto studenti)

 Web
triennale.org/teatro

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