Quando il buon cibo viene insegnato a scuola, a Magenta parte “Antichi sapori”

Un percorso che vuole abituare gli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria a mangiar sano, per spiegare loro la memoria che resta

Abituarli fin da piccoli a mangiare sano. È il progetto che la Scuola Primaria dell’ics “Papa Giovanni Paolo II” di Magenta (MI) ha avviato ieri coinvolgendo 1500 alunni. Si tratta di “Antichi sapori”, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con Gemeaz Elior, azienda del Gruppo Elior, leader della Ristorazione Collettiva in Italia. Il piano prevede un percorso gastronomico articolato in 5 momenti che porteranno i bambini ad apprendere e assaggiare i prodotti tipici del nostro territorio con la rivisitazione di antiche ricette della Dieta Mediterranea, che richiamano i tempi passati.

Modello alimentare sano ed equilibrato, in grado di apportare all’organismo salute e benessere, la Dieta Mediterranea si basa su alimenti tradizionalmente consumati nel bacino del Mar Mediterraneo, appunto, privilegiando cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto a un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), e presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci. Riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, riunisce le abitudini alimentari dei popoli di Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro, consolidate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate fino agli anni Cinquanta. Perché la Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. È caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre nel rispetto delle tradizioni di ogni comunità. La Dieta Mediterranea, quindi, va ben oltre una semplice lista di alimenti, ma riguarda la cultura di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole. Ed essa è, come suggerisce l’etimologia della parola (dal greco δίαιτα – diaita), uno stile di vita, un modus vivendi, un elemento relazionale e culturale che rafforza il senso di appartenenza e di condivisione tra i popoli che vivono nel bacino del Mediterraneo. Perché il “mangiare insieme”, tipico della Dieta Mediterranea, non significa semplicemente consumare un pasto, ma vuol dire rafforzare il fondamento delle relazioni interpersonali, promuovere il dialogo e la creatività, tramandare l’identità e i valori delle comunità.

E ieri, per l’inaugurazione, i piccoli studenti magentini hanno potuto gustare polenta e salsiccia in umido, insalata di pomodori e torta della nonna. Tutto, rigorosamente, mediterraneo.

Alessandra Pirri

“Antichi sapori”

“Antichi sapori”

“Antichi sapori”

“Antichi sapori”

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