Presentata a Palazzo Lombardia la mostra dedicata a Mantova a Giulio Romano

In occasione dell’anniversario della nascita di Giulio Romano (vero nome Giulio Pippi, Roma, 1492 o 1499 – Mantova, 1546), che, nato a Roma, trovò in Mantova una seconda patria, a cui dedicò grandi capolavori, tra cui il complesso di Palazzo Te, la città lombarda intende celebrare la figura del grande artista e la sua “nuova maniera” di fare arte, con particolare riferimento a ciò che li’ realizzò.

Il progetto, denominato ‘Mantova: Città di Giulio Romano’, prevede un ricco programma di proposte, che vedono coinvolte le  principali istituzioni culturali mantovane, tra cui una mostra a Palazzo Ducale, dal titolo ‘Con nuova e stravagante maniera’, nata dalla
collaborazione tra il Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e il Muse’e du Louvre di Parigi. L’esposizione, che si svolgerà dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, e’ sostenuta dalla Regione Lombardia ed è stata presentata oggi, a Palazzo Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana e dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli.

“Iniziative come queste hanno, al di la’ dell’indiscutibile valore culturale, il pregio di contribuire a far conoscere meglio il nostro territorio, meta sempre più apprezzata e valorizzata in tutto il mondo, anche grazie alla cultura” ha chiosato il governatore Fontana, che ha sottolineato come il grande progetto su Giulio Romano si realizzi proprio nello stesso anno del Cinquecentenario di Leonardo da Vinci. “Due eventi concomitanti – ha evidenziato Fontana -, che concorrono a porre la nostra regione al centro della cultura europea e mondiale, grazie al loro respiro internazionale”. 

“L’iniziativa dedicata a Giulio Romano, che siamo orgogliosi di poter sostenere, porterà a Mantova il successo e la visibilità che merita” ha concluso il presidente.

“Questa mostra consente di riscoprire un grande artista, che ha caratterizzato il passaggio d’epoca tra Quattrocento e Cinquecento e lo fa in modo intelligente – ha commentato l’assessore Galli -, anche perché ha il pregio di riuscire a coinvolgere una ventina di grandi istituzioni nel mondo, dal Metropolitan di New York all’Hermitage di San Pietroburgo, al Louvre di Parigi: un’intuizione particolarmente significativa nell’ambito delle politiche culturali”.

“Ciò – ha proseguito – a maggior ragione se la leggiamo alla luce delle iniziative in campo per celebrare un altro anniversario, il Cinquecentenario della morte di un’altra figura chiave nel passaggio tra Quattrocento e Cinquecento quale fu Leonardo da Vinci. Il fatto che, nello stesso anno, Mantova metta sul piatto le celebrazioni di Giulio Romano le consente di conquistare una centralità nell’offerta culturale da parte della nostra regione. A dispetto dello ‘splendido’ isolamento geografico della città, si tratta di un atto certamente coraggioso, oltre che doveroso”.

“Mantova – ha concluso Galli – è davvero una delle capitali della cultura non solo lombarda, italiana ed europea, ma mondiale. Non a caso è riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanita’”

Nella foto l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli  durante il suo intervento.

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