Prende il via a Tarquinia il progetto “Il rispetto del Patrimonio Culturale. Ripartiamo dai giovani”

Presso la meravigliosa Sala Consiliare del Palazzo Comunale della città di Tarquinia, in provincia di Viterbo, si sono incontrate Istituzioni, Enti di formazione ed Associazioni  che hanno sposato trasversalmente un’iniziativa unica nel suo genere, rivolta ai giovani studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Cardarelli”  in cui il ‘CSC – Centro per gli Studi Criminologi’ di Viterbo è stato coinvolto come parte attiva.

Claudio Mariani direttore Area Criminologia CSC, in alto Sabina  Angelucci Conservatore Beni Culturali

“Il rispetto del Patrimonio Culturale. Ripartiamo dai giovani”, è il progetto di alternanza scuola-lavoro che è stato presentato, da un’idea di Sabina Angelucci, – conservatore dei Beni Culturali ed allieva del Master in Archeologia Giudiziaria del CSC – con il fine di sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela e, più in generale, al rispetto di tutte le testimonianze materiali che hanno valore di civiltà e che ci sono state tramandate dai nostri avi.

Promosso dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia, presidente Alessandra Sileoni,  e con il patrocinio del Comune di Tarquinia, del Centro per gli Studi Criminologici, dell’Osservatorio Internazionale Archeomafie, l’evento ha ottenuto il sostegno dell’Arma dei Carabinieri, ed ha riscontrato un grande successo presso gli studenti di tutti gli indirizzi dell’Istituto Vincenzo Cardarelli, diretto da Laura Piroli,  dirigente scolastico che ha aperto la sua scuola al territorio ed ha spinto i suoi ragazzi a viverlo.

Paolo Dattilo direttore Area Psicologia CSC

Grande plauso per l’iniziativa è pervenuto anche da parte dell’Amministrazione comunale e dei suoi rappresentanti, che hanno mostrato il loro particolare interesse a partecipare attivamente anche agli incontri formativi: il vicesindaco Manuel Catini, il presidente del consiglio Arrigo Bergonzini, l’assessore alla cultura  Martina Tosoni e l’assessore ai lavori pubblici Laura Sposetti, che contribuiranno al progetto con i loro interventi in merito al coinvolgimento del Comune nel campo della tutela e della valorizzazione dei beni culturali.

Il progetto nasce da una considerazione doverosa posta nei confronti di quanto, ogni giorno, leggiamo sui mezzi di informazione e nella cronaca nazionale: la registrazione dei numerosissimi atti vandalici perpetrati da giovani e/o meno giovani che danneggiano beni di interesse storico e culturale, a dimostrazione di come sia spesso assente o mal interpretato il concetto di rispetto del patrimonio culturale e del suo valore civile.

Rita Giorgi direttore scientifico CSC

Il progetto, dalle forti caratteristiche interdisciplinari,  ha l’obiettivo di trattare le tematiche in materia di tutela del patrimonio culturale con incontri formativi tenuti da relatori specializzati. Gli studenti saranno coinvolti in attività formative teoriche e pratiche decisamente innovative, che li vedranno protagonisti di un’iniziativa mai sperimentata prima e che si auspica venga esportata anche in altre zone d’Italia.

Durante gli incontri,  che saranno seguiti e curati da Sabina Angelucci, sono previsti gli interventi  di rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri (come il Lgt. Ciro Laudonia, già operativo nel nucleo Tutela Patrimonio Culturale), ma anche di specialisti in scienze criminologiche e psicologia del  CSC, quali Claudio Mariani ed Paolo Dattilo. Saranno trattate le principali  nozioni in materia di legislazione dei beni culturali, con particolare riguardo alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione – oltre all’analisi storico-artistica – dei monumenti presenti nel territorio. A conclusione del progetto i dieci lavori più meritevoli realizzati dagli allievi dell’Istituto “Vincenzo Cardarelli” saranno premiati con una apposita cerimonia che si svolgerà presso il  CSC – Centro per gli Studi Criminologici, nella sede di  Viterbo.

Domenico Martinelli 

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