Piero Angela e l’Istituto Italiano di Tecnologia protagonisti al Festival della Comunicazione di Camogli

Piero Angela e Alberto Diaspro

Sbarca al Festival della Comunicazione di Camogli un’eccellenza: l’Istituto Italiano di Tecnologia con il  direttore Roberto Cingolani e il responsabile delle nanotecnologie Alberto Diaspro. Due personaggi che catalizzano sempre l’attenzione del pubblico perché riescono a divulgare le questioni scientifiche in modo semplice e colto allo stesso tempo. Dunque gran pienone per “Che mondo vogliamo”, un’analisi di Cingolani sul progresso che è forza ma, allo stesso tempo, provoca debolezze. Un esempio per tutti: negli anni ‘50 la scoperta della plastica fece fare alle collettività un balzo enorme in avanti, oggi però navighiamo in un mare di oggetti e frammenti che rischiano di soffocarci.

Hillary Pagnotta

Ecco perché – dice Cingolani- il ruolo della scienza è quello di mettere “toppe”: consapevole che ogni nuova tecnologia, ogni nuova scoperta produrrà  anche effetti negativi, deve procedere fin da subito ad un lavoro di mitigazione, operazione che finora non si è provveduto a disporre. Ci terrei molto – prosegue Cingolani – che i miei nipoti, non i miei figli purtroppo, potessero vivere in un mondo con meno squilibri. Se si pensa che oggi l’ottanta per cento dell’energia nel mondo è nelle mani del venti per cento della popolazione si capisce quanto lavoro ci sia da fare.”

Roberto Cingolani

Si annunciano  posti in piedi anche per Alberto Diaspro, direttore del dipartimento di nanofisica e per Vittorio Pellegrini direttore del laboratorio grafene di IIT, nella loro conferenza “Visioni al carbonio” racconteranno  le formidabili potenzialità di utilizzo di questo elemento che si organizza in modi differenti, dal diamante alla grafite; possibilità ancora tutte da esplorare, ma che già trovano concrete applicazioni ad esempio nel casco da moto al grafene e nella produzione di plastiche sempre al grafene, materiale particolarmente leggero e resistente. “Il carbonio orchestra la vita – dice Diaspro – comprendere questo meccanismo è utile per capire che possiamo reinventare il mondo partendo da questo atomo universale che autorizza le visioni più ardite.

Infine Hilary Pagnotta ha parlato di Hunova, ancora una creatura nata in IIT, piattaforma robotica non umanoide progettata per la riabilitazione e la valutazione funzionale di arti inferiori e tronco.  “La piattaforma robotica cambia l’ approccio che i pazienti hanno con la fisioterapia – dice Pagnotta – perché si divertono e contemporaneamente si riabilitano con un robot strettamente controllato dal medico e dal fisioterapista.” Star della serata, un grandissimo Piero Angela che, veterano della comunicazione scientifica, ha visioni lucidissime su come il protagonismo sempre maggiore della rete e della realtà virtuale sta modificando e influenzando questo nostro il mondo.

Alessandra Rissotto

 

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