Piazzale Loreto, Milano ricorda i martiri della strage nazista nel 73° anniversario

“I martiri di Piazzale Loreto ben rappresentano i valori e il carattere umano di Milano della Lombardia” ha ricordato Enrico Brambilla,  capogruppo del Partito Democratico, intervenuto in rappresentanza dell’Assemblea regionale e di Regione Lombardia

MILANO –  “Milano e la Lombardia sono oggi impegnate in grandi sfide per riaffermare il loro ruolo di capitale e di regione europee. In questo sforzo, che vede tutte le istituzioni unite, sono determinanti i servizi, le infrastrutture e le opportunità di lavoro offerte, ma ancor prima devono venire i valori, il clima umano e il carattere di un territorio: ebbene, Piazzale Loreto e i suoi martiri rendono bene il carattere di Milano e di una regione come la Lombardia”.

Un momento della cerimonia di questa mattina a piazzale Loreto, in alto Enrico Brambilla durante il suo intervento

Lo ha sottolineato nel suo intervento il consigliere regionale  Enrico Brambilla, capogruppo del Partito Democratico, che ha preso parte questa mattina, in rappresentanza dell’Assemblea regionale e di Regione Lombardia, alla commemorazione organizzata dal Comune di Milano in occasione del 73° anniversario della strage di piazzale Loreto, dove il 10 agosto del 1944 quindici partigiani, la maggior parte abitanti a Sesto San Govanni, prelevati dal carcere di San Vittore vennero fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti del gruppo Oberdan della legione “Ettore Muti”.
Il totalitarismo e il fascismo sono stati sconfitti grazie all’esempio di persone come quelle che vennero uccise qui il 10 agosto del 1944 – ha aggiunto Enrico Brambilla – persone e cittadini comuni che con il loro sacrificio hanno contribuito a impedire che si affermasse quell’idea di società illiberale. Ed è nel rispetto dei tanti che hanno perso la vita per difendere la nostra libertà che la legge sull’apologia di fascismo deve essere oggi rispettata e fatta rispettare da tutti, istituzioni e forze dell’ordine, ma promossa e fatta propria anche da ogni cittadino, all’insegna di un sentire comune diffuso e fortemente ispirato ai principi democratici”.
Ai piedi della Stele dedicata ai Quindici Martiri il Consigliere Brambilla ha quindi ricordato Salvatore Principato, il più anziano dei martiri di Piazzale Loreto, “figura di straordinarie qualità umane e professionali”, nato nel 1892 e insegnante a Vimercate, città di cui Brambilla è stato sindaco e dove è tuttora residente.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente dell’Anpi Roberto Cenati: ha portato una sua testimonianza Sergio Temolo, figlio di Libero Temolo, una delle vittime di Piazzale Loreto.

 

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