Pericolo poliomelite, Claudio D’Amico chiede la chiusura delle frontiere

Dopo che l'OMS ha ufficialmente riconosciuto il focolaio di questa malattia che si è verificato in Siria il candidato della Lega teme la trasmissione della stessa in Italia

MILANO — «L’OMS ha ufficialmente riconosciuto la Siria quale focolaio di poliomielite, dichiarandone lo stato di quarantena e prevedendo che ciascun cittadino siriano, intenzionato a recarsi all’estero, debba sottoporsi a un processo di profilassi per il pericolosissimo virus. Tale provvedimento sarà necessario al conseguimento di un certificato internazionale, fondamentale per attestare la somministrazione del vaccino. Rispetto alle disposizioni dell’OMS però l’Italia risulta inadempiente», ha esposto l’on. Claudio D’Amico, candidato per la Lega Nord al Parlamento Europeo.

Si tratta dunque di un problema reale che ha indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare lo stato di allerta per la salute pubblica globale.

«Chiudiamo immediatamente le frontiere agli stranieri che provengono dalle aree a rischio trasmissione – prosegue Claudio D’Amico -. Dobbiamo dare priorità assoluta alla salvaguardia del nostro Paese, il quale, essendo meta prediletta del flusso migratorio siriano, potrebbe incorrere in un contagio. Se non cominciamo immediatamente a fissare delle regole ferree su chi accogliere nei nostri confini potremmo, un giorno non molto lontano, pagare uno scotto oltremisura. Il periodo appena decorso, in cui si è registrata la circolazione del virus, è infatti climaticamente poco favorevole. Cosa diversa sarà per maggio e giugno, mesi notoriamente propizi per la trasmissione della malattia. Dunque, che cosa stiamo aspettando?».

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