“Operare Embedded in aree di crisi”, tre giorni di esercitazioni pratiche e testimonianze dirette dei reporter di guerra

L’iniziativa organizzata all’Aquila presso il 9° Reggimento Alpini dal centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore Difesa e lo Stato Maggiore Esercito

Esercitazione del 9¡ Alpini nell'ambito del 4 Corso Operare Embedded in aree di crisi" del Centro Studi  Roma3000, l'Aquila, 26 Ottobre 2016. ( 2016©Pier Paolo Cito)

Operare Embedded in Aree di crisi3Parte la  5°  edizione del corso “Operare Embedded in Aree di crisi” per giornalisti, operatori della comunicazione e ONG, che si terrà dal  3 al 5 luglio 2017 a L’Aquila. Tre giornate di intensa attività durante le quali si alterneranno teoria e pratica. Caratteristica del corso è infatti la prevalenza della parte pratica su quella teorica nella convinzione che soltanto sperimentando si possa comprendere e valutare concretamente opportunità e limiti dell’operare come Embedded a seguito della Forza Armata. Il corso, promosso dal centro studi Roma 3000 in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa e lo Stato Maggiore dell’Esercito si svolgerà come di consueto presso la caserma del  9° Reggimento della Brigata alpina Taurinense dell’Aquila.  Nel corso delle 3 giornate, i corsisti potranno confrontarsi con l’esperienza maturata da giornalisti e fotoreporter professionisti, dagli addetti alla pubblica informazione della Difesa e dagli alpini della Taurinense, già impegnati attivamente in tanti teatri operativi dal Kosovo all’Afghanistan.
Operare Embedded in Aree di crisiL’opportunità di operare al fianco delle forze armate impegnate nelle aree di crisi rende necessaria la conoscenza di regole e modi operativi specifici con l’obiettivo di indicare le modalità migliori per realizzare il proprio lavoro  in aree di crisi e di interagire nel modo più corretto con le Forze Armate impiegate nel teatro di riferimento confrontandosi concretamente con le difficoltà logistico-operative connaturate alle operazioni in zone di guerra.
Docenti del corso saranno Pino Scaccia, storico reporter della RAI, giornalista e scrittore, esperto di geopolitica e di attività in zone di crisi, Monia Savioli, giornalista professionista con una predilezione per i viaggi e la divisa, quella dell’Esercito di cui fa parte come ufficiale della Riserva Selezionata, Pier Paolo Cito, fotoreporter di fama internazionale collaboratore delle più importanti testate internazionali per le quali ha coperto i conflitti degli ultimi anni, Alessandro Conte, presidente Centro Studi Roma 3000, giornalista e documentarista, esperto di telecomunicazioni e nuovi media.

 

La giornata in aula offrirà un inquadramento generale offerto dal confronto con i professionisti, attraverso l’analisi delle esperienze maturate sul campo, i consigli e le modalità operative indotte dagli scenari di crisi. Un capitolo importante riguarderà il rapporto fra militari e mezzi di informazione e i passaggi obbligati per l’accreditamento e quindi l’immissione come giornalisti e fotoreporter in teatro operativo. Le sessioni successive saranno dedicate all’attività svolta a fianco della Forza Armata, dalle tecniche di primo soccorso, alla sistemazione all’interno dei veicoli, dal movimento a seguito della pattuglia, l’interazione con le popolazioni locali, ad esercitazioni di vario tipo come attivazioni, attraversamento nei centri abitati interazioni con le popolazioni locali e molto altro.Operare Embedded in Aree di crisi1
Pierpaolo Cito ha dichiarato: “Lavorare con le Forze Armate nei teatri operativi implica avere una serie di cognizioni teoriche e pratiche senza le quali è difficile  svolgere il proprio lavoro correttamente ed in sicurezza. Questo workshop teorico-pratico si propone di colmare questa lacuna”.
Secondo il giornalista Pino Scaccia “I cronisti chiamano “territori comanche” quei luoghi in cui ci sono guerre. Sono zone pericolose, infide,  perché tu non vedi i fucili, ma i fucili vedono te. Bisogna sapersi muovere, come chi ci vive in quelle terre, bisogna diventare pellerossa per sopravvivere. Ecco, questi corsi sono una maniera per entrare in territorio comanche, scoprire tutti i trucchi per evitare i fucili, anche quelli invisibili. Dice un antico proverbio africano: “Ciò che non hai mai visto, lo trovi dove non sei mai stato”. Ecco, la vera avventura è di andare dove non siamo mai stati, per trovare quello che non abbiamo mai visto. Ma la prima volta, per poterlo raccontare, è necessario farsi accompagnare da chi c’è già stato”

Alessandro Conte, giornalista e direttore di Roma3000, ha invece dichiarato: “Operare in aree di crisi è una attività molto complessa che ogni reporter, volontario o operatore dell’industria deve valutare molto attentamente, conoscere i rischi significa evitarli o affrontarli con maggiore consapevolezza, troppi sono state le morti in questi anni sia tra I reporter che tra i volontari delle ONG per una mancanza di informazione e formazione

Il programma Europea Safety Academy  è una iniziativa del  centro Studi  Roma 3000 teso alla promozione della cultura della prevenzione dei rischi per chi opera in aree a rischio o instabili.Per informazioni è possibile contattare il centro studi Rima3000 visitando i siti www.roma3000.it.

Domenico Martinelli

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