Obbligo vaccinale, tanti i “no” per ragioni scientifiche e giuridiche contro la Legge Lorenzin

Se ne è parlato alla conferenza stampa tenutasi a Milano da ASSIS, AMCP e ALC

Saranno due le manifestazioni che si terranno una a Milano oggi e una a Roma il 21 di novembre alle quali parteciperanno coloro che protestano contro Decreto Legge n. 73/17, convertito nella Legge n. 119/17  il 31 luglio scorso, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, che introduce l’obbligo in Italia di 10 vaccinazioni pediatriche a partire dai 2 mesi di vita. Tra l’altro, lunedì 21 novembre, la Corte Costituzionale terrà la prima udienza sul ricorso contro il DL Lorenzin presentato dalla Regione Veneto. Il decreto in questione ha suscitato contestazioni e perplessità da più parti, toccando sia la sfera giuridica, sia quella scientifica.

A spiegare i motivi del disaccordo sono stati tra gli altri il presidente di ASSIS Eugenio Serravalle, pediatra, in video conferenza, e Mirella Manera, avvocato del Foro di Milano, in rappresentanza dei Giuristi per l’azione popolare di ALC nel corso di una conferenza tenutasi a Palazzo Giureconsulti nel capoluogo. E’ contestato il cosiddetto effetto “gregge” vale a dire l’obiettivo del Governo a raggiungere nel tempo la copertura vaccinale di tutta la popolazione. Tuttavia per tetano(che non è contagioso) difterite, pertosse, epatite B, ci sono dubbi su Haemophilus influenzae tipo B, parotite varicella e polio iniettivo, non esistono in letteratura prove di effetto “gregge”. Neppure la copertura del 95% ha basi scientifiche per tutti i vaccini, oltre al fatto che non si raggiungerebbe la suddetta percentuale vaccinando solo i minori fino ai 16 anni.

Nello specifico parlando del morbillo nessuno stato ha sradicato la malattia pur avendo superato coperture del 95%. Se da un lato non ci sono certezze sull’effetto “gregge” ve ne sono invece sulle reazioni contrarie ai vaccini. Si sono riscontrate reazioni gravi fino alla morte, notizie peraltro riportate da fonti ufficiali, ricerche scientifiche pubblicate anche dalla letteratura internazionale oltre che dai bugiardini degli stessi sieri. Inoltre, il Governo accantona un cospicuo budget per il risarcimento dei danni causati dai vaccini. La Legge Lorenzin viene definita superficiale anche per l’incongruenza dei presupposti scientifici e perché non sono previsti controlli immunologici sui vaccinati. Secondo l’avvocato Mirella Manera: “ Ciò che si contesta e si ritiene incostituzionale è l’estensione dell’obbligo a ben 10 sieri nell’ambito di una politica vaccinale di massa estesa a partire dai due mesi di vita e fino al compimento dei 17 anni. Questa misura appare contraria al rispetto della persona umana previsto nell’art 32 Cost. che stabilisce quale principio cardine quello della libertà di cura da parte del paziente e della libertà di scelta terapeutica da parte del medico. Il medico può poi operare dopo aver recepito il consenso informato del paziente.

Diventa quindi ingiustificato, discriminatorio e penoso proibire l’accesso alla scuola materna ai bambini sani non vaccinati, creando emarginazione sociale, inoltre, ecco l’incoerenza,  alle elementari potranno frequentare anche i non vaccinati. E’ violato anche l’art.34 Cost. che afferma: “la scuola è aperta a tutti” e la scuola dell’infanzia ai sensi della Legge n. 53/03 è compresa nel sistema di educazione e istruzione. Escludere i piccoli non vaccinati lede i  loro diritti. Pertanto si chiede che i vaccini siano scelti liberamente e che non vi sia esclusione scolastica e vaccinazione di massa obbligatoria. Inoltre, è richiesto un dibattito scientifico pubblico affinché i medici abbiano la libertà di esprimere i loro dubbi, oltre a una campagna di informazione trasparente alla popolazione.

Manuelita Lupo

 

 

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