Negozi storici, Regione Lombardia premia 37 realtà

Approvata oggi dalla Giunta una nuova delibera per sostenere le attività presenti sul territorio da almeno 50 anni. Dal 2004 Regione Lombardia ha riconosciuto 1749 luoghi del commercio con storie, in alcuni casi, ultracentenarie

Premiate oggi a Palazzo Pirelli di Milano le 37 realtà lombarde che hanno ricevuto lo status di negozio storico per la capacità di preservare e valorizzare il lavoro o il luogo oggetto dell’impresa da almeno 50 anni.

Dal 2004 sono 1.749 le attività riconosciute nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio della Lombardia, molte addirittura ultracentenarie e appartenenti a oltre 20 categorie merceologiche così suddivise: 1.481 storiche attività, 227 negozi/locali storici, 41 insegne storiche e di tradizione.

I Negozi Storici in Lombardia sono riconosciuti dal 2004: a partire da quell’anno Regione Lombardia ha sostenuto tutte le attività commerciali con una storia di almeno 50 anni per preservarne i fattori culturali, sociali, economici e per valorizzarne la spiccata identità anche a favore del territorio di appartenenza.
Proprio oggi la Giunta ha approvato una nuova delibera, in attuazione della ‘Legge regionale numero 5’ che approva i criteri e le modalità per il riconoscimento delle attività storiche e di tradizione.
Sono inoltre ben avviate alcune iniziative di promozione dei negozi storici come fattori di attrattività del territorio anche in rete con il sito web (www.negozistoricilombardia.it) realizzato in collaborazione con Unioncamere.

A tutti i negozi riconosciuti viene distribuito un kit costituito dalla vetrofania e dal logo ‘negozi storici’ per l’utilizzo sui diversi strumenti di comunicazione: l’immagine coordinata dei negozi storici garantisce immediata riconoscibilità alle attività riconosciute.
C’è la forte volontà di Regione Lombardia di esser vicino a questo segmento di mercato che fa parte della nostra storia e delle nostre tradizioni”, ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli.

 

Raffaele Biglia

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