Nasce a Scampia lo Stadio Antonio Landieri il giovane disabile vittima innocente di camorra

Domani, 8 novembre, alle ore 11 sarà ufficialmente inaugurato lo Stadio Comunale di Scampia, dedicato ad Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Ragazzo di 25 anni, disabile, ucciso per errore durante un conflitto a fuoco tra gli Scissionisti e i Di Lauro.
Lo Stadio, in via Hugo Pratt, è stato per anni centro di aggregazione permanente, nonostante la scarsissima qualità del terreno di gioco, terra battuta mista a pietr. Si sono allenati e hanno giocato, società sportive del calibro di Scuola Calcio Arci Scampia, Oratorio Don Guanella (milita in Promozione), Stella Rossa e Gioventù Partenope. Più di 600 ragazzi, oltre 10 partite settimanali. Oggi grazie all’intervento di Ecopnesu, del Comune di Napoli e del Ministero dell’Ambiente il volto dello Stadio è totalmente cambiato. Al posto della terra battuta c’è un manto erboso sintetico di ultima generazione. Finalmente uno stadio all’altezza dei ragazzi di Scampia. Il manto erboso è graditissimo da tutta la popolazione locale, oltre 5 mila persone, che non sarà più costretta a ritrovarsi in casa chili di polvere della terra battuta trasportati dal vento.

Ma la vera novità dello Stadio Landieri è tutta ecologica. Infatti, l’erbetta sintetica è stata realizzata riciclando i pneumatici abbandonati nella terra dei fuochi. Un esempio virtuoso a livello europeo, possibile solo grazie ad Ecopneus che ha investito oltre 400 mila euro per la realizzazione dello Stadio. Dopo il San Paolo, con il collana appena ceduto ai privati, lo Stadio di Scampia è il secondo stadio della città, il primo a Napoli in erbetta sintetica. Grande commozione dalla parte della famiglia Landieri, che dopo 13 anni, finalmente vede realizzarsi questo sogno. Ci sono volute oltre 1800 firme, per far sì che la commissione toponomastica deliberasse il nome di Landieri per lo stadio. Antonio era una ragazzo che amava molto il calcio, ma a causa di un deficit fisico non poteva giocare, è stato ucciso mentre giocava a calcio balilla, mentre tentava di fare goal con le mani. Da oggi, le migliaia di giovani che arriveranno a Scampia per calpestare il manto erboso, vedranno inciso sul marmo il nome di Antonio. La famiglia Landieri, oltre a ringraziare Ecopneus, e il Comune di Napoli, vuol applaudire due figure importantissime per la riuscita di questo progetto. Il consigliere municipale Claudio Di Pietro e l’attivista e dirigente dell’Oratorio Don Guanella Nunzio Marigliano, che hanno seguito passo dopo passo tutti i lavori, sono stati fondamentali per risolvere incombenze burocratiche e pasticci amministrativi.
Gente che lavora senza interessi per il bene della collettività.

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