Motgp, Marquez vince a Misano e si riprende la testa del Mondiale

Sotto il diluvio di Misano è lo spagnolo della Honda Marc Marquez a trionfare. In una gara dove tutte le attenzioni erano focalizzate sul grande assente Valentino Rossi, il numero 93 fa lo squalo in tutti i sensi; corre divinamente su di una pista completamente allagata, aspettando il momento giusto per mangiarsi in un sol boccone il buon Danilo Petrucci, al comando della corsa fino all’ultimo giro. Oltre a Petrucci sul podio anche Andrea Dovizioso che ha fatto una corsa più di testa che di cuore pensando a rimanere in scia di Marquez per quanto riguarda il mondiale ha detto: “Ero al limite e non avevo una carta migliore di quelle di Danilo e Marc da giocare. C’erano troppi rischi, se non mi stessi giocando il mondiale ci avrei provato, ma in questa situazione no. Quando non te la senti è giusto fare come ho fatto oggi, sono contento della mia decisione. Non è sempre scontato essere competitivi sul bagnato. Forse abbiamo avuto poco tempo per centrare il set up giusto, visto che abbiamo avuto solo il warm up della mattina. Per tutte le cadute che abbiamo visto oggi è stato un gran risultato”.

Non contento del risultato invece Petrucci, che nonostante un buonissimo secondo posto e un dominio della gara dal giro in cui Lorenzo è caduto fino al penultimo, si dice insoddisfatto per aver visto scivolare via all’ultima curva la Vittoria: “È come vedere un film che ti piace tanto e a 10 minuti dalla fine ti si spegne la TV. Ci ho provato, lui mi ha attaccato dove non pensavo potesse farlo e poi è stato cattivissimo a chiudere ogni porta. Ho preso dei bei rischi su questo asfalto, mi spiace davvero molto non aver vinto. Mettermi io dietro? Ci ho pensato, ma avevo timore che potesse scappare. Sono un po’ deluso. Vincere in Italia sarebbe stato fortissimo, lui aveva tutto da perdere, io no”.

Opposto, ovviamente, il pensiero del vincitore: “Sentivo di averne un pochino di più degli altri, ma dopo la caduta del warm up ho pensato di rischiare solo il giusto. Ho attaccato al penultimo giro e staccato alla morte per tutto l’ultimo, sono contento. Se spingi solo l’ultimo giro hai meno possibilità di cadere che se spingi 10 no? Dopo Silverstone questi sono 25 punti fondamentali. È stato un weekend difficile, vincere sull’acqua è sempre importante. Il resto della stagione? La Ducati ad Aragon andrà forte, Dovi è lì con me e anche le Yamaha lotteranno”.

Nicolò Calcagno

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