Moda italiana ed export, un business da 53 miliardi

I cugini francesi i maggiori acquirenti, seguiti da svizzeri e tedeschi. In Lombardia esportazioni in crescita del 5,5% per un giro d’affari di quasi 14 miliardi di euro

Inizia oggi la Milano Fashion Week Men’s (14-17 giugno) con un ricco calendario di appuntamenti che richiama professionisti della moda e appassionati da tutto il mondo a dimostrazione della qualità del made in Italy. Secondo uno studio della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi questo settore rappresenta un business da 53 miliardi per quanto riguarda l’export con una crescita del 3,3% nell’ultimo anno.

“Anche nei giorni di presentazione per la moda uomo -dichiara Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio- la Fahion Week è un’occasione per i turisti business per apprezzare Milano anche come città d’arte, cultura e leisure. Bisogna invitare a tornare e soggiornare più a lungo a Milano e in Lombardia per approfondire e sperimentare le diverse proposte di visita ed esperienza di svago”.

Paesi confinanti come Francia (10,4% del totale delle esportazioni), Svizzera (9,9%) e Germania (8,9%) sono le maggiori destinazioni delle creazioni dei designer nostrani, ma anche dall’estremo oriente  (Cina e Corea del Sud) c’è voglia di made in Italy. Gli articoli di abbigliamento valgono da soli oltre 17,5 miliardi di export, +3,5%, seguiti da borse e articoli di pelletteria con 11,4 miliardi, +4,3% e dalle calzature con 9,8 miliardi, +3,6%. Gli aumenti maggiori nel 2018 si registrano per le esportazioni di tappeti e moquette (+10,2%) e maglieria (+6,5%).

Lombardia protagonista della moda con 13,7 miliardi di export, +5,5%, rappresenta più di un quarto del totale italiano. Oltre a Milano, leader in Italia, tra i primi 20 posti ci sono anche Como 10°, Bergamo 12°, Varese 14° e Mantova 18°. In forte crescita Pavia (+48,1%) e Lodi (+41,5%). La Lombardia esporta soprattutto articoli di abbigliamento per 4,8 miliardi (+4,7%), borse e pelletteria per 2,3 miliardi (+14,9%). Tra le province, oltre a Milano, medaglia d’oro per articoli di abbigliamento, per biancheria per la casa, tappeti, passamanerie e pellicce, si distinguono Mantova prima per maglieria, Como seconda per tessuti, Bergamo e Brescia quarta e quinta per filati, Bergamo seconda per biancheria per la casa, tappeti e passamanerie.

Raffaele Biglia

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