Mobilieri e designer, oltre il 60% sono artigiani, 17 mila imprese in Lombardia su 88 mila in Italia

Nella filiera dell’arredo il lavoro di centomila lombardi e quasi mezzo milione nel resto del Paese. Milano prima, con Roma, Torino, Napoli e Treviso

Salone del mobile: sono oltre 17 mila le imprese lombarde dei settori interessati dalla settimana del mobile tra produzione e progettazione, su 88 mila attive in Italia, il 20% del totale. Nel 60% dei casi si tratta di imprese artigiane. Danno lavoro a oltre 100 mila addetti su quasi mezzo milione (405 mila) nel Paese, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro delle imprese al 2017 e 2016 per quanto riguarda le imprese attive.

Mobili e design, i territori più “artigiani”. Se in media in Italia è artigiano il 65% delle imprese del settore, sono Verbania, Oristano, Imperia e Sondrio con circa il 90%, i territori dove gli artigiani del mobile e design pesano di più. Tra le lombarde, alta la presenza di artigiani anche a Lodi (78%) contro una media lombarda del 61%.

“Il settore legno-arredo – dichiara Marco Accornero, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e segretario generale dell’Unione Artigiani di Milano e di Monza-Brianza – appare in ripresa, soprattutto grazie all’export. Milano e il suo hinterland, con  Monza e la Brianza, si confermano come un unico territorio autentica capitale internazionale del design. Qui tradizione e innovazione, qualità e produttività si traducono in straordinarie eccellenze dell’arredo interno, dove l’artigianato gioca un ruolo di straordinaria importanza, di protagonismo assoluto. Il successo che di anno in anno si rinnova con il Salone del Mobile e con il dedalo di iniziative del Fuorisalone rispecchia questa realtà e tributa il giusto riconoscimento a imprese, piccole e grandi, sinonimo di un made in Italy stimato in tutto il mondo”.

“Sono giorni importanti – ha dichiarato Vincenzo Mamoli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Segretario Regionale di Confartigianato Lombardia – che mettono in evidenza i valori dell’impresa artigiana milanese, lombarda e italiana che integra creatività e capacità di utilizzare le nuove tecnologie. Le idee dei nostri imprenditori saranno al centro dell’attenzione internazionale. Grazie alla capacità attrattiva e organizzativa di Milano e della Lombardia, si genera un indotto così rilevante, a partire da shopping e turismo, da rappresentare un primato, un evento – traino che si ripropone ogni anno”.

Milano è prima in Italia sia per imprese con 4.629 attive, che per addetti, 26 mila. La seguono per numero di imprese Roma (3.369), Torino (3.197), Napoli e Treviso (con circa 2.500 imprese ciascuna). Per numero di addetti vengono, invece, Treviso (20 mila), Modena (18 mila) e Como (17 mila). Tra i primi venti territori a livello nazionale per imprese ci sono altre cinque lombarde, Monza Brianza al settimo posto con 2.230 imprese, Como ottava con 2.090, Bergamo e Brescia, rispettivamente dodicesima e tredicesima con circa 2 mila imprese l’una e Varese sedicesima con 1.640. Milano, insieme a Sondrio, è anche l’unica lombarda a crescere tra 2016 e 2017, +1,2% a fronte di un rallentamento registrato a livello regionale e nazionale (circa -1%).

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