Milano, tutti alla Triennale per ammirare la mostra “Cicatrici”

Il 17 ottobre alla Triennale di Milano alle 18,30-19 viene inaugurata la mostra Cicatrici. È una mostra particolare. I ricercatori e studenti del +Lab, il laboratorio di stampa 3D del Politecnico e i ragazzi B.LIVE-Bullone (ragazzi dai 15 ai 25 anni affetti da gravi patologie, oncologiche, Hiv, anemie particolRi, disturbi alimentari) hanno lavorato insieme per ridurre la distanza che c’è tra i cosiddetti sani e il mondo dei malati. Hanno preso due icone della bellezza del passato, la Venere di Milo e il David di Michelangelo, trasformandole a seconda delle proprie cicatrici. Sono uscite 40 opere alte 35 cm simbolicamente forti. Da vedere. Un colpo d’occhio che fa pensare. Giancarlo Perego,  direttore del “Bullone”, il giornale scritto dai ragazzi dove raccontano le loro storie, così ha presentato la mostra.

Sono lì. Immobili, una diversa dall’altra. Come noi. Non cercano il tuo sguardo. Non c’è bisogno. I loro corpi da 35 centrimetri ricostruiti, quasi martoriati, Ma bellissimi. Potenti. Unici. Irripetibili. Fantastici. Sono corpi da vedere. Riflettere. Capire. Osservare e riosservare. Immergersi.  In quei corpi sono nascosti mille perché. I nostri perché quotidiani e quelli che valgono una vita. È impossibile “vedere” senza pensare. Sarete costretti a cercare dentro di voi cose che, forse, avete dimenticato. Oppure no. Ognuno di noi ha una cicatrice. Venite in Triennale dal 18 al 28 ottobre (inaugurazione il 17 ottobre alle ore 18). La mostra Cicatrici, appunto, vi metterà in discussione. Soprattutto dopo aver visto queste quaranta opere e vi soffermerete davanti ad uno specchio. Non vedrete la stessa faccia di quando siete entrati in Triennale. Andrete alla ricerca di una normalità diversa. Come hanno fatto questi ragazzi B. LIVE, come hanno fatto questi giovani ricercatori e studenti del +Lab stampa 3 D del Politecnico, come hanno fatto i volontari, come hanno fatto gli studenti del progetto scuola alternanza-lavoro. Tutti insieme per fare, per realizzare una straordinaria esperienza voluta da due persone così lontane, ma così vicine, che nemmeno loro lo sanno, Bill Niada, fondatore di B.LIVE e la professoressa Marinella Levi, docente del Politecnico e responsabile del laboratorio più avveniristico che ci sia, legato alla stampante 3D. Non hanno fatto tutto loro.

Tutti hanno parlato e tutti hanno ascoltato. Così è nata Cicatrici. Una fusione tra arte, tecnologia e sofferenza. Abbiamo preso due icone della bellezza del passato, la Venere di Milo e il David di Michelangelo. Un chilo di plastica a testa. E tanta creatività. Ognuno ha “visto” il proprio David e la propria Venere come voleva. Punto di partenza: un trauma, un disagio, una malattia (come sapete a B. LIVE ci sono ragazzi dai 15 ai 30 anni, affetti da gravi patologie, oncologiche, Aids, disturbi alimentari, anemie rare etc). Il senso? Il nostro è stato quello di avvicinare i cosiddetti sani a chi vive da malato. O meglio contro chi esclude. Contro chi sul metro si sposta se vede una ragazza senza capelli o con la bandana perché sta facendo la chemio, ma anche chi non abbraccia un giovane sieropositivo. È anche una mostra contro i tabù.

Venite. Sorridete. Non è la solita cosa, uno sguardo e via. Siamo presuntuosi e orgogliosi.. Anche per la Triennale è, forse, la prima volta che il tempio della cultura apre al tema salute con questa artigianale potenza. Un grande grazie a Stefano Boeri, presidente della Triennale, che con il suo si’ ha costruito un ponte tra Milano e il mondo della sofferenza.

Giancarlo Perego

direttore del Bullone

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