Milano rivive l’Ottocento con la 35esima edizione del Gran Ballo Viennese

Sabato 20 gennaio, ore 19.30, le giovani debuttanti balleranno il valzer con gli allievi della Scuola Militare Teulié in alta uniforme  al Palazzo Spinola, Società del Giardino

Sabato 20 gennaio Milano rivivrà i fasti dei grandi balli ottocenteschi grazie alla 35esima edizione del Ballo Viennese organizzato dall’Austria Italia Club. Nella prestigiosa cornice della Sala d’Oro di Palazzo Spinola, sede della Società del Giardino (via San Paolo 10), le ragazze debuttanti faranno il loro ingresso in società ballando il valzer con gli allievi della Scuola Militare Teulié in alta uniforme sulle note di Strauss seguendo le coreografie della maestra Anikó Pusztai. Come tradizione vuole, dopo il debutto ufficiale, tutti i presenti saranno chiamati a ballare il valzer di apertura prima della cena di gala. Quest’anno il ballo è dedicato a Gustav Klimt, celebre pittore austriaco di cui ricorre il centenario dalla morte. Per prenotare e partecipare: 349 0776300.

Le debuttanti con gli allievi della Scuola Militare Teulliè, foto Giuseppe Arrighi e Fabio Strada

Organizzato dall’Austria Italia Club, l’Associazione degli austriaci residenti a Milano, sotto l’alto patronato del Ministero Federale per l’Europa, l’Integrazione e gli Affari Esteri della Repubblica d’Austria, della Città di Vienna, dell’Ambasciata d’Austria in Italia e del Consolato Generale d’Austria a Milano, il Ballo Viennese di Milano torna in grande stile con una trentacinquesima edizione davvero speciale all’insegna della grande tradizione austriaca ottocentesca!

L’apertura della serata, come da tradizione, sarà affidata a Wolfgang Spadinger console generale d’Austria a Milano, e a Ingrid de Marinis Tschirk, presidente dell’Austria Italia Club, che saluteranno il pubblico e daranno il via ai festeggiamenti. Ma le protagoniste della serata restano ovviamente le giovani debuttanti: le ragazze, rigorosamente in abito bianco, balleranno accompagnate dagli allievi della Scuola Militare Teulié in alta uniforme aprendo le danze con la tradizionale “Polonaise”, ossia la Fächerpolonaise di Karl Michael Ziehrer. Ad accompagnare le danze sarà l’Orchestra Divertimento Viennese diretta dal maestro Vinzenz Praxmarer, appositamente arrivata da Vienna, che nel corso della serata animerà la Sala d’Oro della Società del Giardino accompagnando vorticosi giri di valzer con un vasto repertorio straussiano. Le coreografie dei balli sono curate dalla maestra Anikó Pusztai che con l’esperienza di due decenni prepara le debuttanti per il Ballo Viennese. Seguiranno poi i più noti valzer della tradizione viennese, fino alla complicata quadriglia da Die Fledermaus e il valzer “Wiener Bonbons” op. 137 di Johann Strauss Jr., momento in cui il Maestro pronuncerà ad alta voce l’invito “Alles Walzer” invitando tutti i presenti a unirsi alle danze che proseguiranno fino a tarda notte.

Sarà presente anche un’ospite speciale: Paola d’Alessandro, ragazza affetta da sclerosi multipla che, grazie alla collaborazione della redazione di Donna Moderna e dell’Austria Italia Club, potrà realizzare il suo sogno e vivere una serata da vera principessa partecipando al ballo. Paola vestirà un magnifico abito bianco appositamente realizzato dallo stilista Antonio Oliver.

In via del tutto eccezionale l’orchestra eseguirà anche il Valzer dall’opera Der Rosenkavalier di Richard Strauss per omaggiare la Vienna di inizio Novecento, al tramonto del grande impero, che faceva da sfondo alle ispirazioni di Gustav Klimt, pittore a cui è dedicata questa edizione del Ballo in occasione delle celebrazioni del centenario della morte.

Grazie alla collaborazione dell’Ufficio del Turismo Austriaco sarà allestita una piccola mostra con preziose riproduzioni dei quadri di Klimt esposti al Belvedere di Vienna: il Belvedere possiede con 24 opere la più grande collezione al mondo di dipinti di Gustav Klimt, fra questi i due capolavori del suo periodo d’oro “Il bacio” e “Judith”. Della collezione fanno inoltre parte gli importanti ritratti di Sonja Knips, Fritza Riedler e Johanna Staude nonché diversi dipinti di paesaggi e rappresentazioni allegoriche. Appartengono ai tesori della collezione anche un libro di schizzi autografo di Klimt, nonché il monumentale “Fregio di Beethoven” che si può ammirare nel palazzo della Secessione. Per i capolavori di Gustav Klimt è stata sviluppata nel Belvedere Superiore una nuova sala dedicata che consente di presentare il dipinto “Il bacio” sotto una nuova luce. Oberes Belvedere (Belvedere superiore) Prinz-Eugen-Strasse 27, 1030 Vienna, www.belvedere.at.

Dopo il debutto si terrà la cena di gala preparata dal ristorante La Fenice. Il menu, introdotto da uno speciale aperitivo offerto da Campari, comprende portate come millefoglie gratinata al pesto di basilico leggero e torretta di faraona alle erbe aromatiche, flan di zucca e spinacino croccante, accompagnate da vino bianco Gruener Veltliner ovviamente di produzione austriaca. A mezzanotte, tra un valzer e l’altro, si torna a festeggiare con un assaggio di formaggi sudtirolesi e l’immancabile Gulaschsuppe accompagnata da birra austriaca e naturalmente torta Sacher!

L’Associazione degli Austriaci a Milano è stata fondata nel 1949. Frequentando l’Associazione e partecipando alle serate di sapore tradizionale, i soci avevano modo di sentirsi più vicini ai sapori e alla cultura del loro paese d’origine. Oggi, l’Austria Italia Club è un luogo di incontro dove tutti – non solo gli austriaci – sono uniti dallo spirito mitteleuropeo con lo scopo di uno scambio culturale ed umanitario. Le varie attività del Club, siano esse serate culturali o conviviali, gite o visite guidate, o semplicemente lo stare insieme, si svolgono all’insegna dell’amicizia e della reciproca conoscenza. Il “Wien Ball” a Milano, manifestazione elegante e ricca di tradizioni, unisce questi aspetti. Tra gli scopi dell’associazione c’è anche quello di sostenere progetti di solidarietà: quest’anno infatti il ricavato della tradizionale pesca benefica, che si terrà durante il ballo, verrà devoluto all’Associazione milanese “Casamica”.

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