Milano, per l’Anaci stop ad amministratori di condominio non competenti

Domani e sabato oltre 2.000 rappresentanti del settore si incontreranno in città 

“Amministratori di condominio competenti, che rispondano a un codice deontologico e che abbiano un solo obiettivo: tutelare i diritti e gli interessi del cliente, assicurando la conoscenza delle leggi vigenti e dimostrando di possedere un bagaglio tecnico adeguato”.

Parte da questa considerazione Leonardo Caruso, presidente dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (ANACI) di Milano e provincia, il più importante sodalizio del settore che raggruppa nel territorio milanese 1.300 professionisti, per presentare ‘ANACI-Day 2018’ in programma venerdì e sabato allo ‘Studio 90’ di via Mecenate a Milano. All’appuntamento è prevista la partecipazione di oltre 2.000 amministratori di condominio provenienti da tutta la Lombardia e più in generale da altre regioni d’Italia.

Due giornate di studio e di confronto su una materia che riguarda la quotidianità della stragrande maggioranza dei cittadini, al quale porteranno il proprio contributo le Istituzioni, con l’assessore comunale Pierfrancesco Maran e il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala, ma anche importanti professionisti come l’architetto di fama internazionale Stefano Boeri.

L’appuntamento è anche una vetrina, con oltre 4.000 metri quadrati espositivi, per conoscere tutte le novità del settore

Oggi più che mai – spiega Leonardo Caruso – è giusto e necessario utilizzare per l’amministratore di condominio il termine professionista. I cittadini devono poter contare su persone che sappiano fare il loro lavoro e posseggano le competenze tecniche e giuridiche necessarie per svolgerlo al meglio. Tutto ciò deve partire dal nostro interno. E’ per questo che, a partire dal 2018, abbiamo deciso di escludere dall’ANACI chi non svolge i corsi di aggiornamento e chi non considera la deontologia il punto di riferimento del proprio lavoro. Una scelta coraggiosa e per l’Associazione antieconomica. Ma, in maniera forte e chiara, vogliamo dire ‘stop’ agli avventurieri e ‘avanti’ con persone capaci e preparate. Per il bene della nostra categoria e soprattutto per il bene dei condomini”.

“Ragionando infine in termini più ampi – conclude il presidente dell’ANACI – e guardando alla vita di tutti i giorni, proseguiremo il nostro impegno per far comprendere alle Istituzioni, di ogni livello, come l’amministratore di condominio debba essere considerato un soggetto strategico del territorio con cui collaborare, un punto di riferimento sia se si parla di sicurezza, di prevenzione o di tutela dell’ambiente”.

Nella foto Leonardo Caruso

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