Milano, in arrivo “Marathon – io corro per bene”

Con i fondi raccolti si darà la possibilità di praticare uno sport ai minori in difficoltà accolti nelle comunità

Correre per sentirsi bene e per fare del bene. Per l’ottavo anno consecutivo, l’Associazione Caf sarà tra i principali Charity Partner della Milano Marathon in programma il prossimo 8 aprile, la più importante gara podistica milanese. Un’occasione unica per unire la passione per lo sport al desiderio di sostenere una buona causa. Iscrivendosi alla manifestazione tramite l’associazione CAF, sarà infatti possibile donare parte della propria quota di iscrizione a sostegno delle attività che la Onlus svolge quotidianamente a fianco dei minori vittime di maltrattamenti accolti presso le sue Comunità. Ogni staffetta è composta da 4 persone che percorreranno tra gli 8 e i 12 km. La quota di iscrizione è di 160 euro per chi si iscrive entro il 16 febbraio e di 200 euro per chi si iscrive dopo il 16 febbraio.

In particolare il ricavato dell’iniziativa verrà utilizzato per offrire ai minori ospiti dell’Associazione la possibilità di praticare un’attività sportiva. Lo sport è infatti uno strumento efficace e divertente per aiutarli a superare le difficoltà personali e relazionali dovute ai gravi traumi subiti. E sono tante le testimonianze che mostrano come il praticare sport possa far riscoprire ai ragazzi l’autostima e la fiducia in se stessi e negli altri, come quella di P., ragazzo ospite della Comunità Teen.“A 13 anni P. si avvicina al Kendo, un’arte marziale giapponese che nasce dalle tecniche di combattimento anticamente utilizzate dai samurai. Quella che sembrava la semplice scelta sportiva di un ragazzo, si è rivelata invece un’esperienza in grado di generare grandi cambiamenti. Grazie alla pratica abituale del Kendo, P. ha avuto la possibilità di ampliare i suoi orizzonti e coltivare nuovi interessi. Ha iniziato a leggere i manga e adora disegnarli, ascolta musica giapponese, partecipa ai raduni degli amanti dei fumetti dove gli piace sfoggiare i costumi cosplayer, che spesso realizza da sè con molta cura e precisione. Appena può chiede di essere accompagnato a mangiare il sushi ed è diventato un intenditore di tè. Oggi ha quasi 18 anni, è secondo Dan di Kendo e ha cominciato anche Kyudo, un’altra arte marziale giapponese che prevede l’utilizzo di un arco speciale alto più di due metri”.

 Alessandra Pirri

 

 

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