Milano, Fushikaden e The Original Drawing Show il Premio Internazionale “Teatro Nudo” di Teresa Pomodoro

Livia Pomodoro ha proclamato i vincitori della nona edizione al No’hma: il primo spettacolo scelto dalla giuria degli esperti,  il secondo dagli spettatori. Menzioni speciali a Portogallo, Francia, Iran, Lituania e India

Gran finale del Premio Internazionale il “Teatro Nudo”, iniziativa dedicata ai valori di inclusione e apertura all’altro, fulcro della poetica di Teresa Pomodoro. La Presidente Livia Pomodoro ha annunciato i nomi dei vincitori del Premio Internazionale. Premiati dalla giuria degli esperti il gruppo italo-giapponese per “Fushikaden”, “per la sua straordinaria capacità di fondere e intrecciare il patrimonio occidentale e quello orientale, arti e discipline diverse”. Menzione speciale della Giuria degli esperti, (presieduta da Livia Pomodoro e formata da Eugenio Barba, Lev Dodin, Ruth Heynen, Ludovic Lagarde, Statis Livathinos, Enzo Moscato Lluís Pasqual, Tadashi Suzuki, Oskaras Korsunovas, Peter Stein) a “Trans, Trans, Trance” di Kamile Gudmonaitè (Lituania), una performance autobiografica che esorta a immaginare una femminilità libera da stereotipi, “per la sua capacità di accendere i riflettori su un tema quanto mai vivo e attuale, l’indagine e la riflessione sull’identità sessuale”. Teatro Da Garagem (Portogallo) viene premiato per “Black Stars”, uno spettacolo sul piacere della finzione e sulle virtù del teatro che si propone di veicolare l’idea secondo la quale anche nelle situazioni più difficoltose si può ricercare una possibilità di uscita. “Reluctant” della compagnia iraniana Maha Teater, porta in scena le vite delle danzatrici affrontando i temi della solitudine e della solidarietà e viene premiato “ per la sua capacità di raccontare la condizione delle donne iraniane d’oggi attraverso la sperimentazione e la ricerca tecnica”.

Premiata dalla Giuria del Pubblico la compagnia della Corea del Sud per “The Original Drawing Show” di Kim Mingyu. L’estetica pop di cui è intrisa la cultura coreana, si è rivelata un mezzo efficace per rendere accessibile anche ai non addetti ai lavori uno dei principi cardine dell’arte concettuale e per rivisitare in chiave ludica alcuni dei capolavori della pittura occidentale. Adishakti Laboratory for Theatre Art Research (India) riceve la menzione speciale del pubblico per “Nidravathwam” tratto dal testo sacro Ramayana “per aver saputo divulgare in modo inedito uno dei più importanti poemi epici della tradizione religiosa e filosofica indù”. Insignito della menzione speciale anche “Lettre à la Poule” (Francia) di Djungalo Teatro, una delle più antiche famiglie sinti d’Europa, come “testimonianza di un’identità culturale affidata esclusivamente alla memoria orale dei saltimbanchi, che pur priva di scrittura, conserva una forte identità territoriale”.

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